Reggina, una sconfitta decisa dagli episodi

Finisce 1-0 per la Virtus Francavilla. A decidere l'esito dell'incontro l'espulsione del capitano amaranto, Diego Conson, e il rigore assegnato ai pugliesi

Reggina
Allan Baclet in un'azione di gioco (foto: Lillo D'Ascola)

Trasferta amara in quel di Brindisi. La Reggina cade di misura contro la Virtus Francavilla in una gara chiusa, con entrambe le squadre che passano il primo tempo a studiarsi, decisa da due episodi nella ripresa: l’espulsione del capitano amaranto, Diego Conson, per somma di ammonizioni, e il rigore assegnato ai pugliesi e realizzato da Manuel Sarao. Inoltre, il campo da gioco dello stadio Fanuzzi di Brindisi (la partita si è giocata in campo neutro a causa dei lavori in corso nello stadio dei padroni di casa, il Giovanni Paolo II) è apparso da subito in condizioni non ottimali che non hanno permesso ai giocatori della Reggina di dar sfoggio della loro tecnica, soprattutto nel caso di due come Nicola Bellomo e Nicola Strambelli (entrambi arrivati nella campagna acquisti di gennaio) abituati a dare del tu al pallone. Ancora una volta non è mancato l’apporto dei tifosi che, in circa 40, hanno seguito la squadra in trasferta facendosi sentire, con la propria voce, fino all’ultimo.

Primo tempo di studio…
Durante i primi 45 minuti succede poco, con le squadre che pensano più a limitare i danni che a pungere l’avversario. Così per vedere una conclusione in porta bisogna aspettare quasi 20 minuti con un tiro da fuori di Bellomo. Non ci sono sortite che mettano in difficoltà gli estremi difensori, ma le squadre si affidano soprattutto a lanci lunghi per scavalcare il centrocampo e accendere i propri attaccanti. In casa Reggina, Allan Baclet (altro acquisto fortemente voluto dal presidente Luca Gallo) sgomita molto in area di rigore anche se non riesce ad essere così incisivo come gli capitò ai tempi del Cosenza, quando segnò una tripletta. Altro episodio, l’ammonizione del capitano della Reggina, Conson, che avrà sviluppi determinanti nella seconda metà della gara.

…ripresa d’assalto
Succede tutto nel secondo tempo. Al 58’ Conson, al limite dell’area, è costretto a fermare fallosamente il contropiede pugliese, rimediando così il secondo giallo e finendo anticipatamente negli spogliatoi. L’episodio costringe il mister, Massimo Drago, a rivedere l’assetto in campo facendo entrare un difensore e togliendo un attaccante. Tuttavia, la Reggina, nonostante i 7 corner subiti, sembra riuscire a tenere anche in 10 uomini e dopo l’uscita di Baclet per Tassi, proprio il nuovo entrato, sugli sviluppi di una punizione tirata da Strambelli, chiama al miracolo l’estremo difensore della Virtus. Purtroppo nel calcio vige la regola “gol sbagliato da una parte, gol segnato dall’altra”. In questo caso la rete non arriva direttamente anche perché, in tutta la gara Confente, rientrato dall’infortunio, fa buona guardia. Il portiere amaranto deve arrendersi solo all’83° con il calcio di rigore realizzato da Sarao. La Reggina prova il tutto per tutto, ma stavolta non riesce ad agguantare il pareggio. Una battuta d’arresto che non compromette il cammino verso i playoff (la cui vittoria è un obiettivo dichiarato del presidente Gallo), ma che deve essere subito lasciata alle spalle per preparare al meglio la prossima partita che vedrà la Reggina confrontarsi in trasferta contro la capolista Juve Stabia.

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