Regionali Calabria ed Emilia Romagna: lo strano caso del PD

Sospiro di sollievo per il Partito Democratico. L’affermazione di Stefano Bonaccini in Emilia Romagna rende un po’ più saldo il futuro del governe e forse l’autorevolezza nazionale del maggiore partito di centrosinistra che mantiene la sua roccaforte.

La notizia è che, però, i dem riescono ad essere il primo partito sia in Calabria che in Emilia Romagna.

Il paradosso Calabria

Ma se nella regionale ‘rossa’ il Pd prende il 34% è che lo schieramento guidato da Zingaretti riesce ad essere primo partito in Calabria con il 15,4%. Il tutto nonostante Callipo abbia perso di venti punti con Jole Santelli.

Dato che comunque risulta al di sotto del 23% del 2014 quando aveva vinto le elezioni come coalizione e Oliverio presidente.

In sostanza il Partito Democratico da una parte prende una sonora batosta sul piano della corsa alla carica di governatore, dall’altro sbaraglia la concorrenza.

Una vittoria di Pirro per qualcuno, la dimostrazione che i dem ci sono ancora e sono in ripresa per altri.