Regionali Emilia Romagna, Borgonzoni padre: ‘Salvini panzone paga diritti ad Albanese? Mia figlia provi vergogna a raccontare balle’

Il 26 gennaio e le elezioni in Emilia Romagna si avvicinano. Il padre di Lucia Borgonzoni, candidata leghista, non sembra voler esprimere sostegno alla figlia.

Giambattista, architetto bolognese, ha infatti raccontato a La Zanzara di Radio 24 quello che è il suo punto di vista, manifestando idee diverse da quelle della congiunta. Ha definito Salvini ‘panzone’ che si rifà al Ventennio.

Addirittura il padre della Borgonzoni paragona il leghista a Cetto La Qualunque. “Quando vedo il panzone lì Salvini – ha detto –  mi chiedo se paga i diritti e le royalties ad Albanese che, nel 2008, ha inventato il Ministro della Paura”.

Da Giambattista Borgonzoni arrivano addirittura benedizioni per gli avversari della figlia:”Le Sardine a mio avviso portano una ventata d’aria fresca nell’ambito della sinistra italiana”.

E rispetto che ci sia così tanta differenza tra le opinioni di padri e figli è chiaro:”Ascendenti e discendenti devono avere necessariamente gli stesso orizzonti culturali e politici?”.

Borgonzoni padre contro il familismo

Così come racconta quelle che sono le sue sensazioni: “Non mi dà dolore. E’ persona molto borgonzoniana, per cui, scusate la supponenza, è persona di qualità. Il familismo, però, sta distruggendo l’Italia”.

Rispetto al fatto che non si vedano da tempi racconta la sua verità:”E’ una falsità che non ci vediamo da cinque annni. E’ falso ed è dimostrabile. Se lei vincerà le elezioni, cosa più che possibile, il mio sarà uno dei primi telegrammi”.

Giambattista Borgonzoni su Meloni e Salvini

Ed ha anche un messaggio per lei: “Provi umana vergogna nel raccontare balle, tra cui dire che non parla più con suo padre da quando ha cinque anni. Questa è una bugia sesquipedale”.

Rispetto alla possibilità che un domani l’Italia possa avere un governo Lega – Fratelli d’Italia:”Il panzone è una persona che usa dei termini e delle elocuzioni che si richiamano il Ventennio, ma credo che nonostante tutto il nostro Paese possa resistere. La Meloni mi è simpatica, perché è donna e per le vitalità che esprime. E’ una fascistella, certo. Spero di non essere impiccato se andrà al governo con Salvini“.