Regionali, Lazio apripista alleanza Pd-M5S. FI e Lega in Emilia e Umbria

Per il Lazio manca parecchio, si è votato lo scorso anno. Ma tra poco più di un mese si vota in Umbria e poi ci sono Emilia, Toscana, Calabria. E non sarà un caso che proprio dai 5 Stelle del Lazio è arrivato un primo sì a valutare la possibilità di alleanze con il Pd

La proposta di un’alleanza per le regionali, avanzata da Dario Franceschini e sostenuta da Nicola Zingaretti, è già più che un’ipotesi nella regione guidata dal segretario Pd. Nel Lazio, sin da inizio della legislatura, Pd e M5S hanno stretto un patto programmatico in 7 punti. Un accordo sui temi che è andato avanti con successo in questi mesi.

Ora la “promozione” al governo come sottosegretari di Giampaolo Manzella e Lorenza Bonaccorsi potrebbe favorire un upgrade nel dialogo già in atto tra dem e pentastellati. L’ipotesi è quella di nominare, nei due assessorati lasciati vacanti, tecnici di area 5 Stelle. Nessun esponente politico, ma personalità competenti proprio per proseguire nel solco di un dialogo costruito attorno ai temi, al programma. Per ora, si spiega in ambienti dem, non c’è un accordo chiuso. Ma la volontà e la disponibilità del Pd a una soluzione in questo senso c’è e ci si sta lavorando. Nell’ottica di un ulteriore upgrade futuro: l’alleanza alle prossime regionali. Per il Lazio manca parecchio, si è votato lo scorso anno. Ma tra poco più di un mese si vota in Umbria e poi ci sono Emilia, Toscana, Calabria. E non sarà un caso che proprio dai 5 Stelle del Lazio è arrivato un primo sì a valutare la possibilità di alleanze con il Pd. «Se ne può parlare», ha detto Roberta Lombardi, capogruppo dei 5 stelle in regione. «Ma non ci scioglieremo nel Pd. Questo dev’essere chiaro», sottolinea. Altro discorso invece riguarda i rapporti tra dem e M5S a Roma dove per il Pd, si sottolinea, il giudizio di fallimento della giunta capitolina guidata da Virginia Raggi resta.

A destra…
Sull’altro fronte Forza Italia e Lega si ritrovano all’opposizione del Conte bis e confermano l’alleanza anche a livello locale, a cominciare dalle prossime regionali in Umbria e Emilia-Romagna. E’ quanto emerso dall’incontro tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, assente Giorgia Meloni, che però hanno sentito e vedranno nei prossimi giorni. L’obiettivo è vincere presentandosi con il centrodestra unito. Una scelta dettata innanzitutto da ragioni di realpolitik e reciproco interesse. L’ex premier e il segretario di via Bellerio non hanno ancora chiuso sui nomi, tranne quello della candidata-governatrice umbra per il centrodestra, la senatrice leghista Donatella Tesei. Per completare le altre liste e la griglia dei candidati, infatti, Fi e Lega si rivedranno nelle prossime settimane e, come sempre, spetterà poi ai leader l’ultima parola. A conferma dell’alleanza alle regionali, con azzurri e leghisti che correranno insieme ma ciascuno con il proprio simbolo, fonti parlamentari raccontano che Forza Italia avrebbe già “registrato” il suo logo con il nome della Tesei in primo piano: nei prossimi giorni sarà presentato alla stampa. Nessun problema, dunque, per il presidente della Regione, resta, invece, il nodo del vice della Tesei: Fi insiste su Roberto Morroni, mentre Fdi punta su Marco Squarta.