Coronavirus, Renzi: “Impensabile stare chiusi in casa dodici mesi”

“Le cassiere dei supermercati vanno a lavorare, così come i carabinieri, gli idraulici, per non dire dei medici e degli infermieri. Quindi non ha senso dire che salute e lavoro sono ‘inconciliabili’: il punto è come conciliarli. Perché io non voglio morire di Covid-19 ma neanche di fame”.

Così in una intervista al Corriere Fiorentino il leader di Italia Viva commenta l’emergenza Coronavirus, sia sotto l’aspetto sanitario che, soprattutto, economico e sociale.

Per Renzi ancora dodici mesi prima del vaccino

“Oggi Goldman Sachs dice che l’Italia perderà 11 punti di Pil. Un equilibrio va trovato per forza, anche perché io penso che noi avremo a che fare con questo virus ancora per un anno, quando come noi tutti ci auguriamo il vaccino inizierà a produrre i suoi effetti. Ed è impensabile stare chiusi in casa dodici mesi e campare di pane, amore e fantasia afferma Matteo Renzi nell’intervista.

“Non dobbiamo morire di coronavirus ma neanche di fame. E la politica deve essere capace di costruire da subito la Toscana del post-virus, perché dopo questa emergenza il mondo non sarà più lo stesso” aggiunge Renzi.