Renzi: ‘Secondo stime 150 miliardi sotto il materasso, facciamo il volountary disclosure’

Matteo Renzi ha presentato a Roma il suo ultimo libro “La mossa del cavallo”. La sua fatica letteraria contiene una serie di proposte finalizzate a valorizzare l’Italia in una fase in cui dovrà trovare risorse per vedere concretizzato il proprio rilancio. La grave crisi economica già arrivata dopo quella sanitaria necessiterà di risposte concrete sotto il profilo strategico. Tuttavia, secondo il leader di Italia Viva esisterebbero delle soluzioni per aumentare la ricchezza del Paese.

Libro di Renzi presentato a Roma

L’idea di Matteo Renzi è quella di mettere in atto un volountary disclosure per facilitare la messa in circolo di quella che sarebbe la ricchezza che gli italiani non possono spendere. Secondo, infatti, quelle che sono le stime che la magistratura avrebbero reso noto all’ex premier ai tempi del suo governo ci sarebbero grosse cifre che, al momento, gli italiani non possono mettere a disposizione della ricchezza economica del Paese. “Gli italiani – ha detto Renzi – hanno 100-150 miliardi sotto il materasso o nelle cassette di sicurezza”. Parlando con un giornalista il leader di Italia Viva ha fatto l’esempio che un cittadino potrebbe trovarsi 100 o 200.000 euro lasciati in eredità da un nonno gioielliere o ristoratore che, ad oggi, non potrebbero essere spesi se non in piccole tranche da 1000 o 2000 euro.

Cosa è il volountary disclosure?

Il volountary disclosure proposto da Renzi è una sorta di legalizzazione del denaro contante. In sostanza chiunque potrebbe trovarsi a portare su un conto corrente i soldi che ha posati da qualche parte, con la consapevolezza di dover pagare una tassa: ad esempio del 15%. Si tratterebbe di soldi che, a quel punto, potrebbero contribuire a rasserenare la situazione economica del Paese. Chi li ha potrebbe, ad esempio, investirli in Btp nazionali, senza lasciarli sotto il materasso. Là dove Renzi sottolinea ci sarebbe una parte della ricchezza degli italiani. Come ci tiene a sottolineare questa non sarebbe una sanatoria, ma una legalizzazione del contante.

Lo stesso Renzi ha, tuttavia, che questo sarebbe un passo decisivo verso una società cashless, senza contanti.