Renzi: «Salvini-Di Maio bravi con copertine fidanzate, meno con coperture…»

L'ex premier: «Non hanno fatto un buco, stanno scavando una voragine. Quando vedo il mio Paese andare male, soffro. Ma la responsabilità è tutta di questo governo»

«Con l’approvazione del Def, il governo populista ha confessato di aver mentito agli italiani. Ovviamente non sentirete mai queste parole in bocca a Salvini e Di Maio…Ma chi sa leggere i numeri del bilancio sa che questa è la verità, pura e dura». Parole che portano la firma di Matteo Renzi. L’ex premier ed ex segretario del Pd le ha scritte nell’Enews 575, senza risparmiare bordate su Giuseppe Conte, l’attuale presidente del Consiglio.

Tasse in salita 
Le critiche sul M5S continuano: «Mentre sei mesi fa i ministri si affacciavano festanti dal balcone di Palazzo Chigi, ieri hanno avuto paura anche ad affacciarsi in sala stampa. Scappano dalla realtà, altro che flat tax! Nel documento ci sono tagli all’università, ai pendolari, al sociale. Ne vedremo delle… brutte nei prossimi mesi. La sintesi è semplice: vanno su le tasse e il debito, vanno giù il Pil e i posti di lavoro».

Copertine e coperture
«I leader di questo governo sono bravi con le copertine delle fidanzate ma non sono capaci con le coperture del bilancio – continua Renzi – Non hanno fatto un buco, stanno scavando una voragine. Quota 100, reddito di cittadinanza, blocco dei cantieri, spread: i loro danni sono evidenti agli addetti ai lavori e presto – purtroppo – lo saranno anche ai cittadini. Dico purtroppo perché io sono italiano. E quando vedo il mio Paese andare male, soffro. Ma la responsabilità è tutta di questo governo».

Sul premier Giuseppe Conte
«Del resto ieri c’è stata polemica perché il premier, Giuseppe Conte, non è stato riconosciuto durante l’inaugurazione del Salone del Mobile: il problema non è mica quello – chiude Renzi – Il problema è che il premier, Giuseppe Conte, non viene invitato quando si discute di Brexit, non tocca palla sulla Libia, non è credibile agli occhi dei mercati. L’Italia non è più a nessun tavolo e ci vorranno anni per recuperare».

 

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