Rete nazionale registri tumori: approvata. «Penso alla Terra dei Fuochi»

La senatrice Maria Domenica Castellone, capogruppo del Movimento 5 Stelle: «Sono veramente soddisfatta»

registri dei tumori

E’ fatta: la rete nazionale dei registri dei tumori è realtà. Entro il 30 aprile 2019 i dati raccolti dalle singole Regioni entreranno in un unico grande contenitore per monitorare, semplificare, studiare, mettere in campo misure di controllo e prevenire i tumori. I dati della malattia sono impressionati. Ogni giorno in Italia si diagnosticano più di 1.000 nuovi casi di cancro. Si stima, infatti, che nel nostro Paese vi siano nel corso dell’anno circa 373.300 nuove diagnosi di tumore, di cui il 52 per cento fra gli uomini e il 48 per cento fra le donne. E dalla statistica sono esclusi i tumori della pelle. «Abbiamo approvato all’unanimità in Commissione il ddl che istituisce la rete nazionale dei registri dei tumori. Un grande passo avanti e una battaglia di civiltà. Il testo era in sede redigente e dunque l’Aula dovrà solo approvarlo». L’ha annunciato in una nota la senatrice Maria Domenica Castellone, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama e prima firmataria del testo.
«Abbiamo votato degli emendamenti che migliorano il testo – prosegue – e finalmente anche l’Italia si doterà di uno strumento importantissimo per valutare l’efficacia dei percorsi diagnostici e terapeutici. Con la rete nazionale avremo la possibilità di studiare i dati su incidenza, mortalità e correlazione tra patologia oncologica e fattori ambientali su tutto il territorio nazionale, soprattutto in alcune zone del nostro Paese con forte incidenza tumorale. Penso alla Terra dei Fuochi, il territorio dal quale provengo. Sono veramente soddisfatta e ringrazio tutti i componenti della Commissione per il lavoro che abbiamo portato avanti».

La nota congiunta dei membri M5S della Commissione Ambiente alla Camera
«Dal Senato è arrivato il via libera al disegno di legge che istituisce la rete nazionale dei registri dei tumori. C’è grande soddisfazione in Commissione Ambiente per l’approvazione del provvedimento in sede redigente, che dunque andrà subito in aula. Da sempre sosteniamo la necessità di fotografare lo stato di salute della popolazione italiana per valutarne annualmente l’andamento. Solo i dati potranno guidarci verso una direzione di contrasto al cancro e ad altre patologie, spesso correlate a fattori ambientali. La Rete nazionale adotterà misure di controllo epidemiologico, di studio dell’incidenza, della morbosità e mortalità anche delle malattie infettive tumore-correlate. Le Regioni dovranno inviare i propri dati che saranno inseriti in un registro unico che finalmente studierà e monitorerà tutti i fattori di rischio e i problemi ambientali che si nascondono dietro numeri elevati di incidenza sui tumori».

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