Rieti, dall’ombelico d’Italia il concept di museo diffuso

Dal cuore dell’Italia è partita l’avventura di Walk&Learn, «la prima applicazione di realtà immersiva geo-localizzata che trasforma un cammino in un'esperienza di conoscenza»

Rieti è l’ombelico d’Italia. Si trova esattamente al centro della Penisola. Piazza San Rufo è l’epicentro, dove si possono ammirare una targa e un monumento che stanno a sottolineare il dato geografico. Da qui, dal cuore dell’Italia, è partita l’avventura di Walk&Learn, «il racconto del museo diffuso italiano, la prima applicazione di realtà immersiva geo-localizzata che consente di trasformare un cammino, un sentiero o una semplice passeggiata in un parco naturale e archeologico in un’esperienza di conoscenza».   

Realtà immersiva
Ma come funziona? «Il visitatore è accompagnato da alcuni personaggi straordinari che si materializzeranno grazie alla tecnica della realtà immersiva. Camminando si potrà incontrare San Francesco d’Assisi che guiderà il turista in un cammino spirituale e di scoperta oppure si potrà interagire con il letterato romano Marco Terenzio Varrone nato a Rieti nel 116 AC, ancora si potrà passeggiare con Quintilliano il primo insegnante del mondo o con una guardia forestale lungo i sentieri attorno a Rivodutri, cosi come scoprire la fondamentale risorsa dell’acqua con l’Ingegner Lorenzini o un meraviglioso percorso spirituale con Bernardo di Quintavalle». Walk&Learn è stata ideata dalla società Zeranta e conta di espandersi in tutta Italia per rivoluzionare il settore del turismo. Per renderlo più consapevole. L’applicazione è stata realizzata grazie al finanziamento della Regione Lazio.    

L’ideatore
«Walk&Learn cambia molto la vita dei camminatori e turisti italiani – spiega l’ideatore Jader Giraldi fondatore di Zeranta – Abbiamo sempre poco tempo per viverci le bellezze del territorio e non riusciamo mai ad esplorare ed approfondire tutto. Arriva dunque uno strumento agile come W&Learn che ci fa da navigatore, ci porta nei siti e nei luoghi dove sono avvenute cose importanti ci accompagna come – un vecchio amico – che sa cosa farti vedere ed farti esplorare. Il vecchio amico può essere Marco Terenzio Varrone o San Francesco come nel percorso della Valle del Santo, oppure Italo Svevo o Joice a Trieste, Mecenate a Roma, testimoni illustri di un’epoca e desiderosi di raccontarcela«. Ancora: «Il nostro tentativo è di rinnovare il racconto del grande museo diffuso italiano, con una narrazione che ricorda il teatro da strada. Walk&Learn vuole dare voce a tutti quei siti che sfuggono ai soliti 40 circuiti culturali, ma che spesso hanno anche più valore come la Valle del Santo dalla quale siamo partiti per questa avventura che spero ci porterà in tutta Italia per contribuire alla conoscenza, alla meraviglia e all’esplorazione delle preziose storie del nostro patrimonio culturale».