Pensioni anticipate: Quota 100, Quota 102 e anticipo con penalità, tre esempi chiari

quota 100

La riforma delle pensioni è al centro di tavoli di studio tra il governo, i tecnici e le parti sociali.  C’è attesa per capire cosa ne sarà di Quota 100. La misura opzionale e previdenziale fortemente voluta da Lega e Movimento 5 Stelle andrà sicuramente in scadenza a partire dal 2022, ma esiste la possibilità che venga cestinata già nel 2021. Altrimenti occorrerà trovare una soluzione affinché si eviti lo scalone di cui molto si parla e che rischia di verificarsi nel momento in cui non sarà più disponibile come uscita opzionale.

L’esempio di un professore a Di Martedì con Quota 100

La trasmissione di La 7 Di Martedì ha post come esempio quello di un professore che ha 62 anni e 39 di contributi. Il suo bagaglio contributivo è misto, poiché, avendo iniziato a lavorare prima del 1996, si compone del retributivo pre-riforma Dini e del contributivo venuto dopo. Per l’esattezza può vantare 14 anni e 5 mesi con il primo sistema, 24 anni e 8 mesi con il secondo. Andando in pensione con Quota 100 potrà vantare una pensione annuale di 27.483 euro e che equivale a circa 2114 euro lordi mensili.

Con Quota 102 uscita interamente contributiva

Tra le ipotesi relative alla possibile sostituzione di Quota 100, forse già a partire dal 2021, c’è Quota 102.  L’uscita anticipata dal mondo del lavoro avverrebbe con 64 anni di età e 38 di contributi anziché con almeno 62+38.   Oltre all’innalzamento del requisito anagrafico, questo comporterebbe un’ulteriore modifica.  Il passaggio ad un calcolo interamente contributivo.  Dunque anche chi, come il professore preso ad esempio, potesse vantare una contribuzione mista, dovrebbe accettare il compromesso di uscire con un ricalcolo interamente contributivo. Questo si tradurrebbe in un assegno nettamente più basso per via di un sistema di calcolo decisamente più penalizzante. Commutando quei 14 anni e 5 mesi di contribuzione retributiva in contributiva, arriverebbe a maturare una pensione annuale di 20.693 euro ed un assegno mensile lordo di 1591 euro. Questo equivarrebbe ad un significativo -24,7% in meno in tasca.

Quota 102 troppo penalizzante, si pensa ad anticipo con penalità

In virtù di possibili levate di scudi da parte delle parti sociali, è allo studio una controproposta.  Il riferimento va ad una una riduzione del 2% sull’assegno per ogni d’anticipo, fino ad un massimo del 6% Il professore in questione  passerebbe dai  2114 euro di Quota 100 come pensione lorda mensile ai 1988 euro.  Il taglio ci sarebbe, ma sarebbe decisamente meno corposo di quello che si avrebbe con Quota 102 e d un calcolo interamente contributivo.

Resta perciò da capire cosa accadrà in mezzo a tutte queste ipotesi.