Riforma pensioni, Fornero: ‘Basta pensionamenti anticipati, favoriamo il lavoro’

Elsa Fornero torna a parlare di pensoni. Lo fa esprimendo il proprio parere su quella che, al momento, sembra essere l’idea principale del presidente dell’Inps per la riforma. Secondo il Presidente dell’Inps la linea guida da seguire per un’eventuale ristrutturazione del sistema previdenziale sarebbe creare alternative all’uscita a 67 anni, attraverso un meccanismo contributivo. Un’idea che non trova affatto l’approvazione dell’ex  Ministro del Governo Monti.

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Pensioni:  possibili nuovi poveri secondo la Fornero

Elsa Fornero, in genere, è preoccupata del fatto che la spesa pensionistica possa crescere, andando a gravare sulle casse dello Stato. Rispetto all’idea che si possa uscire liberamente dal lavoro attraverso un sistema preoccupavo, il suo timore è un altro.  Immaginando che qualcuno possa andare in pensione a 64 anni esisterebbe il rischio che si trovi in condizioni di difficile sopravvivenza. Da una parte, infatti, non graverebbe sulla spesa previdenziale andando a riscuotere unicamente quanto versato. Dall’altro, invece, dovrebbe fare i conti con un assegno mensile piuttosto basso.  “Ciascuno – ha dichiarato l’ex Ministro all’Adnkronos – prende la pensione che si è pagata con i propri contributi ma è chiaro però che comporterebbe pensioni molto più basse di quelle che i lavoratori si attendono”.

Per la Fornero lavoro più importante delle pensioni

Poi spiega cosa accadrebbe: “Vorrebbe dire ricalcolare tutte le pensioni dall’inizio della propria carriera lavorativa, con riduzioni dunque molto forti negli assegni a venire. Il rischio è dunque che questa proposta possa indurre le persone in condizioni più difficili ad uscire, creando dei nuovi poveri”.

La priorità a suo avviso sarebbe un’altra. “Dovremmo – ha tuonato-  smettere di pensare sempre ad anticipare pensionamenti generalizzati e invece dovremmo concentrarci di più su come favorire il lavoro”.

Parole che chiariscono il punto di vista di Elsa Fornero.