Riforma pensioni e ipotesi uscita anticipata a 62 anni, la Fornero non ci sta: ‘Irresponsabili, gli italiani si ribellino’

Il tema pensioni resta particolarmente caldo. Il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, nei giorni scorsi, ha segnalato la necessità di una riforma generale. Un incontro tra le parti sociali potrebbe dovrebbe rendere più chiaro gli obiettivi di ciascuna componente interessata.  Tuttavia, in delle dichiarazioni rilasciata a La Stampa, Elsa Fornero ha manifestato tutte le sue perplessità relativamente alla proposta fatta da Cgil, Cigl e Uil.  Per rimpiazzare la legge previdenziale che porta il nome della professoressa puntano su un’uscita a 62 anni o con 41 anni di contributi. Follia o quasi secondo l’ex Ministro del governo Monti.

Pensioni: i sindacati vogliono rimpiazzare la Fornero

A suonare, in un certo senso, la campanella è il fatto che Quota 100 alla fine del 2021 andrà ad esaurimento. Tuttavia, si tratta di una misura opzionale per l’uscita anticipata che non ha mai sostituito la legge previdenziale portante: la Fornero.  Per andare in pensione occorrono 67 anni per la pensione di vecchiaia oppure 42 anni e 10 mesi (41 e 10 per le donne) per potere uscire dal lavoro e godere dell’assegno pensionistico.

La proposta che i sindacati sono pronti a mettere sul tavolo del governo è mettere da parte la legge Fornero. Come? Garantendo la pensione a 62 anni con 20 di contributi o 41 di lavoro (senza, ovviamente, tenere conto del dato anagrafico).

A ciò si aggiungerebbero gli eventuali sgravi per le mansioni più gravose e per le donne.

Pensioni a 62 anni: Elsa Fornero parla di irresponsabilità

Chi ritiene la soluzione di difficile percorribilità è Elsa Fornero. Proprio lei che diede vita alla riforma previdenziale che oggi in tanti vorrebbero maledire. Le sue perplessità nascono dai costi e dalla sostenibilità. . “Se poi – ha sottolineato  – si vuole decidere di accelerare il declino del Paese allora si può aumentare la spesa per le Pensioni, che è già tra le più elevate”.

A suo avviso, in molti non hanno capito quanto il debito rappresenti una spada di Damocle per il Paese e un aumento della spesa equivarrebbe ad amplificare i problemi.

Per Elsa Fornero allargare, infatti, il deficit senza aumentare la produttività nazionale sarebbe una “scelta sciagurata”. A pagare le conseguenze, a suo avviso, sarebbero i più giovani. “Gli italiani – dice – dovrebbero ribellarsi a queste proposte per il bene di figli e nipoti”