Rissa Franceschini-Salvini sul decreto sicurezza

Matteo Salvini riparte dalla Sicilia. Il leader leghista arriva nell’Isola per incontrare i rappresentanti di tutte le categorie industriali e commerciali. A Bagheria, in provincia di Palermo, Salvini ha incontrato i giornalisti e ha commentato le ultime del governo Conte. “Prevedo tempi difficili per l’Italia se questo governo continua a litigare a e non fare le cose – dice il leader della Lega -. Basta leggere quello che si dicono Conte, Di Maio, Renzi e Zingaretti. Conte ha fatto una cosa e Di Maio ha detto il contrario. Litigano su Egitto, su Mes, su Alitalia e poi organizzano gli Stati generali. Questi sono in cinque e non in due come noi e litigano molto più di no. Non penso che la sete di poltrone vada avanti oltre quello che è l’interesse nazionale”, chiarisce Salvini.

DECRETI SICUREZZA

Sui decreti sicurezza, Salvini risponde a distanza al sottosegretario all’Istruzione De Cristofaro che vuole abolirli. “Consiglierei al sottosegretario di occuparsi di istruzione perché chiudere i bimbi in classe con i plexiglass mi sembra da ricovero e da Tso immediato – ha detto con fermezza il leader della Lega Matteo Salvini commentando le parole dell’esponente del Governo -. Chi critica i decreti la maggior parte delle volte non legge per interezza il decreto e non legge i vari commi, anzi si fermano solo al titolo. Chi vuole abolirli lo fa contro la sicurezza nazionale lo fa per ideologia e per indebolire il Paese. I decreti sicurezza affrontano vari temi: non solo immigrazione ma anche criminalità organizzata, mafia, camorra, ndrangheta e soprattuto puntano sulla sicurezza delle forza dell’ordine e i poteri dei sindaci”. Salvini anzi rilancia: “Semmai riportassero indietro l’Italia sul fronte sicurezza noi saremmo pronti a chiedere agli italiani le forme necessarie per bloccare questo tentativo di rendere meno sicuro il nostro Paese”.

Intanto il ministro della cultura Dario Franceschini, ha chiesto di portare quanto prima le modifiche ai decreti Salvini in Consiglio dei Ministri ricevendo il via libera del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. È quanto si apprende da fonti di governo che sottolineano come il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si sia impegnato a riunire la prossima settimana i capi delegazione e la responsabile del Viminale per portare le modifiche al tavolo del governo quanto prima, probabilmente subito dopo l’incontro con i capi delegazione.