Risultati europee, la Lega prosciuga il bacino dei 5 Stelle

Un'indagine dell'Istituto Swg sui flussi elettorali evidenzia come molti elettori M5S abbiano scelto di astenersi o votare Lega, che allo stesso tempo attira anche consensi da Forza Italia

risultati europee

Le ultime elezioni europee hanno portato una serie di novità e conferme nel panorama politico italiano. Se da un lato, come evidenziato da tempo nei sondaggi, si sono ribaltati gli equilibri tra i due partiti di governo rispetto alle elezioni politiche, con la Lega che adesso è il primo partito italiano, dall’altro c’è chi come il Pd recupera consensi, arrivando a superare il MoVimento 5 Stelle. Questo esito è avvenuto anche per via di una serie di scelte da parte dell’elettorato che, in poco più di un anno, ha modificato le sue preferenze. L’ultima analisi dell’Istituto Swg sui flussi elettorali evidenzia come molti di coloro che hanno votato per il partito guidato da Matteo Salvini, alle politiche del 2018 avevano scelto Forza Italia o i 5 Stelle. Allo stesso modo, il Partito democratico, sotto la guida di Nicola Zingaretti recupera consensi dagli altri partiti di sinistra e dai pentastellati.

L’exploit della Lega
A vincere queste elezioni è stata senza dubbio la Lega. Il partito di via Bellerio sale dal 17,4 al 34,3 per cento dei consensi e attira verso di sé elettori dal resto del centrodestra e dai 5 Stelle. Come evidenziato nell’analisi dell’Istituto Swg, il 52 per cento di chi ha scelto di appoggiare il partito di Matteo Salvini lo aveva già fatto anche nel 2018. Il 17 per cento, invece, aveva votato M5S, il 10 per cento Forza Italia e il 2 per cento Fratelli d’Italia. Un 14 per cento è composto da quanti nel 2018 si erano astenuti. Inoltre, la Lega attira anche una piccola percentuale di elettori del Pd (2 per cento). Analizzando il voto diviso per le varie circoscrizioni, il partito di Salvini vede aumentare il consenso in tutte le aree con la crescita maggiore che si registra al nord-ovest (+ 897505 preferenze) e al centro (+810723 preferenze).

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Chi ha votato per la Lega (Fonte: https://www.swg.it/politicapp)
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Il voto per la Lega nelle circoscrizioni (Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

Il recupero dei dem
L’obiettivo di superare il 20 per cento dei consensi è stato raggiunto. Con il 22,7 per cento il Partito democratico è, ad oggi, il secondo partito italiano e come sottolineato dal segretario, Nicola Zingaretti, si candida ad essere la prima alternativa politica alla Lega. Rispetto alle elezioni politiche, i dem recuperano 4 punti percentuali. Analizzando quanti hanno votato il 68 per cento aveva già scelto il Pd nel 2018, il 7 per cento aveva votato per il MoVimento 5 Stelle e il 10 per cento per altri partiti dell’area di centrosinistra come Leu (6 per cento) e +Europa (4 per cento). Il 10 per cento, invece, si era astenuto. Tuttavia, confrontando il numero di votanti a favore rispetto a quanti avevano scelto i dem nel 2018 alla Camera, il partito di Zingaretti perde consensi in quasi tutte le circoscrizioni, crescendo soltanto in quella del nord-est.

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Chi ha votato per il Pd (Fonte: https://www.swg.it/politicapp)
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Il voto per il Pd nelle circoscrizioni (Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

Il crollo dei 5 Stelle
Chi ha compiuto un percorso inverso, rispetto alla Lega, è stato il MoVimento 5 Stelle che in solo un anno ha visto quasi dimezzato il suo consenso passando dal 32,7 al 17,1 per cento. Un calo che si registra anche confrontando il risultato delle ultime europee con quelle di 5 anni fa, quando i pentastellati ottennero 1 milione e 200 mila voti in più. In questa tornata elettorale il partito guidato da Luigi Di Maio ha visto numerosi sostenitori rivolgere altrove il loro consenso: il 14 per cento ha scelto di votare la Lega, il 4 per cento il Pd e il 6 per cento si è indirizzato verso altri partiti. La percentuale più numerosa, però, è quella di coloro che hanno scelto di astenersi: il 38 per cento. Soprattutto al sud si è registrato il calo maggiore tra i votanti, rispetto a quanti avevano scelto i 5 Stelle alla Camera nel 2018: quasi 1 milione e 800 mila voti in meno.

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La perdita di consensi del M5S (Fonte: https://www.swg.it/politicapp)
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Il voto per l’M5S nelle circoscrizioni (Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

La crisi di Forza Italia
Anche la candidatura di Silvio Berlusconi, impegnato in prima persona nella campagna elettorale, non è servita a fermare la perdita di consensi dalle ultime elezioni politiche. Forza Italia, infatti, è passata dal 14 all’8,8 per cento e ha visto il 26 per cento dei votanti nel 2018 passare alla Lega (20 per cento) e a Fratelli d’Italia (6 per cento). Il 5 per cento ha scelto di sostenere altri partiti, mentre il 27 per cento si è astenuto.

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La perdita dei consensi di Forza Italia (Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

L’ascesa di Lega e Fratelli d’Italia
Insieme a Matteo Salvini chi può sorridere è Giorgia Meloni. Fratelli d’Italia, infatti, grazie al 6,5 per cento supera la soglia di sbarramento, obiettivo mancato nel 2014 quando si fermò al 3,7. Inoltre, confrontando il numero di preferenze dei principali partiti con le politiche del 2018 e con le precedenti elezioni europee risulta che solo Lega e Fratelli d’Italia hanno visto crescere il numero di sostenitori: quasi 3 milioni e 500 mila per il partito guidato da Matteo Salvini e quasi 300 mila per quello di Giorgia Meloni che rispetto al 2014 salgono, rispettivamente, a quasi 7 milioni e 500 mila e poco più di 700 mila preferenze.

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I votanti nelle varie circoscrizioni (Fonte: https://www.swg.it/politicapp)
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