Rita Borsellino, ultimo saluto in un bene confiscato alla mafia

La sorella del giudice Paolo Borsellino, ucciso nella strage di via D'Amelio il 19 luglio 1992, si è spenta ieri pomeriggio all'ospedale Civico di Palermo dopo una lunga malattia.

Rita Borsellino

Sarà allestita questa mattina in via Bernini  52, a Palermo, in un bene confiscato alla mafia e assegnato dal Comune al Centro studi ‘Paolo Borsellino’ la Camera ardente per Rita  Borsellino, la sorella del giudice antimafia che si è spenta ieri in ospedale all’età di 73 anni, dopo una lunga malattia.

Lo ha concordato con i familiari e con i responsabili del Centro il sindaco Leoluca  Orlando, che ha anche disposto la presenza del gonfalone della città. «Con Rita Borsellino scompare una figura simbolo di testimonianza  antimafia e di impegno della società civile»ha detto ieri il  presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. Sulla stessa  lunghezza d’onda anche il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè: «Una donna straordinaria che si è  contraddistinta per l’impegno profuso contro tutte le mafie e le  ingiustizie». Cordoglio alla famiglia arriva, oltre che dal mondo politico, anche  dalla società civile, dall’associazionismo e dalle organizzazioni  sindacali. «Con Rita Borsellino si è spenta una luce dell’antimafia  vera»dice il Centro Studi Pio La Torre, mentre per il segretario Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana, Rita Borsellino è «simbolo della  Palermo che ricorda il passato e le azioni dei grandi protagonisti  della lotta alla mafia, per cambiare il presente».

«Tristezza, dolore, cordoglio. Rinnovato appello a ricercare la verità, sul caso #Borsellino», scrive su Twitter la Cisl  Sicilia ricordando «Rita, simbolo della lotta contro la #mafia Per la #legalità Contro l’#antimafiadelleapparenze e delle convenienze».   «La scomparsa di Rita  Borsellino – dice la Cgil Palermo – è una grave perdita non solo per la sua famiglia ma per tutto il mondo del lavoro, per le moltitudini di giovani per cui lei è stata punto di  riferimento, per tutte le donne e gli uomini che hanno combattuto e  continuano a combattere la mafia nella nostra città e in tutto il  Paese». Mentre la Uil Palermo ricorda una «protagonista della lotta  alla mafia e simbolo di un impegno forte e costante in questa città». «Siamo molto addolorati – dice il presidente di Legambiente Sicilia,  Gianfranco Zanna – per la morte di Rita Borsellino, una donna che ha  combattuto tante battaglie per la legalità e contro ogni forma di  mafia. Dopo la strage di via D’Amelio ha radicalmente cambiato la sua  vita, trasformando la rabbia e il dolore in impegno civile. Ci  mancheranno la sua forza e il suo sorriso».

Annunci

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

due + tredici =