Rottamazione auto, contributo fino a 6 mila euro: la proposta M5S

Nel caso di veicoli Euro 1 dovrebbe scendere a un massimo di 4 mila euro, mentre per gli Euro 3 o Euro 2 a un massimo di 3 mila

rottamazione auto

«Stretta sul diesel». Ancora: «Al via il blocco del traffico a Milano». Di più: «Scatta la domenica ecologica a Roma». Sono alcuni titoli di notizie sempre più frequenti, che interessano gli automobilisti italiani, a volte poco attenti alla classe ecologica della propria macchina. La mobilità sostenibile sembra il futuro. Ed è uno dei cavalli di battaglia del governo gialloverde. Tra le proposte inserite nella manovra c’è «un contributo del 20 per cento, fino a 6 mila euro, a chi rottama vecchie auto Euro 0», spiegano i portavoce del MoVimento 5 Stelle in Commissione Lavoro alla Camera dei deputati. Si tratta delle vetture immatricolate fino al 1992. Non solo. Perché nel caso di rottamazione dei veicoli Euro 1, il contributo dovrebbe scendere a un massimo di 4 mila euro, mentre per gli Euro 3 o Euro 2 a un massimo di 3 mila euro. «Misure come queste vanno nella direzione di una graduale diminuzione dell’inquinamento delle nostre città. Una misura importante nella strategia complessiva più ampia della mobilità sostenibile. Ridurre il tasso di motorizzazione, e sostituire l’uso dei motori a combustione con quelli elettrici per migliorare l’impatto sulla nostra salute e la qualità della vita nelle nostre città, è l’unica alternativa possibile».  

Dalla sicurezza stradali ai buoni
Nella legge di bilancio si punta anche sulla sicurezza stradale. E’ previsto uno stanziamento d 300 milioni per i prossimi tre anni. Inoltre, c’è un budget di 15 milioni per continuare a verificare che i veicoli rispettino i livelli dichiarati di emissioni inquinanti e siano conformi alle nuove normative. «Nell’ottica di una graduale riduzione dell’inquinamento delle nostre città abbiamo anche previsto incentivi per chi acquista un’auto elettrica e dà in rottamazione il proprio veicolo diesel o benzina – si legge in un’altra nota dei pentastellati – Vogliamo premiare anche chi non riacquista nessuna autovettura e contribuisce a ridurre il numero di autovetture circolanti: abbiamo previsto un buono mobilità di 500 euro da spendere per l’acquisto di biciclette e per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale, oppure fino a 3 mila euro di credito da spendere utilizzando il car sharing. Abbiamo poi stanziato 50 milioni all’anno per il rinnovo del parco veicolare per le merci e previsto l’esenzione dal pagamento per le tasse di occupazione di aree pubbliche per le zone con colonnine di ricarica elettrica. Per il trasporto intermodale delle merci di lunga percorrenza abbiamo proposto 80 milioni di euro all’anno, per incrementare la quota delle merci che viaggiano su ferrovia e via mare invece che su tir e furgoni. Ancora, ci sono 1,5 miliardi di euro aggiuntivi per il piano strategico della mobilità sostenibile, i percorsi cicloturistici di valenza nazionale e altri 800 milioni in tre anni per il trasporto pubblico locale». 

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