Fisco e rottamazione cartelle, arriva la nuova data per pagare

Nuovo appuntamento con la rottamazione delle cartelle per oltre 1 milione di contribuenti. Il 28 febbraio è il termine stabilito per il versamento della rata prevista dal piano dei pagamenti già comunicato nei mesi scorsi. Lo ricorda l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Classifica per regione

La cosiddetta rottamazione-ter (Decreto Legge n. 119/2018), ricorda una nota dell’Agenza delle entrate-Riscossione, «prevede la possibilità di estinguere i debiti iscritti a ruolo (affidati dagli enti creditori all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017) versando le somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge». Nella classifica per regione dei contribuenti già in regola con le precedenti scadenze e interessati al pagamento della rata del 28 febbraio, si trovano in testa il Lazio con 181.334 contribuenti chiamati alla cassa, seguiti dalla Campania (144.039) e dalla Lombardia (137.555). Dopo le prime tre regioni si posizionano Puglia (83.820), Toscana (81.203), Emilia Romagna (64.479), Calabria (61.782), Veneto (60.246), Piemonte (60.014), Sardegna (46.081), Liguria (30.111), Abruzzo (27.525), Marche (25.712), Umbria (22.516), Friuli Venezia Giulia (14.815), Basilicata (12.985), Trentino Alto Adige (6.720), Molise (6.339) e infine la Valle d’Aosta con 2.118 contribuenti. Chi ha aderito alla rottamazione-ter ha la possibilità di pagare quanto dovuto in massimo 18 rate in 5 anni, secondo la scelta effettuata in fase di adesione.

Le scadenze delle prossime rate

Le prime due scadenze erano fissate a luglio e novembre 2019. Per le restanti rate, ciascuna di pari importo, i termini di scadenza sono fissati al 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ogni anno. Chi non paga – ricorda l’Agenzia – perde i benefici.