Russiagate, Mueller: “Rapporto non scagiona Trump”  

Lei ha totalmente scagionato il presidente? “No”. Il suo rapporto non ha concluso che il presidente non abbia ostruito la giustizia. ”Corretto”. Robert Mueller, ex procuratore speciale, risponde così ad alcune domande di Jerry Nadler, presidente della Commissione Giustizia della Camera, in relazione alla conclusioni dell’indagine sul Russiagate. 

Ancora, alla domanda se Trump abbia rifiutato di essere ascoltato nell’ambito dell’inchiesta, l’ex procuratore speciale risponde: “Sì”. Come “sì” è la risposta alla domanda di Nadler relativa al tentativo durato oltre un anno di organizzare un’audizione del presidente. Il presidente ha risposto per iscritto alle domande degli investigatori. 

Nella dichiarazione d’apertura davanti alla Commissione Giustizia della Camera Mueller spiega: “Nel corso della mia carriera, ho visto diversi attacchi alla nostra democrazia. Lo sforzo del governo russo per interferire nelle nostre elezioni è tra i più gravi. Come ho detto il 29 maggio scorso, questo merita l’attenzione di ogni americano”. 

“La nostra indagine ha evidenziato che il governo russo ha interferito nelle nostre elezioni in maniera ampia sistematica. L’indagine non ha stabilito che membri della campagna abbiano cospirato con i russi. Non ci siamo occupati di ‘collusione’, che non è un termine legale. Piuttosto, ci siamo concentrati” per verificare “se ci fossero prove sufficienti per incriminare un membro della campagna in quanto coinvolto in una cospirazione criminale. Non è successo”, dice Mueller riassumendo le conclusioni dell’indagine sul Russiagate. “La nostra indagine sugli sforzi per ostacolare l’inchiesta e mentire agli inquirenti è stata di importanza cruciale. L’ostruzione alla giustizia colpisce al cuore lo sforzo del governo di trovare la verità e mettere le persone davanti alle proprie responsabilità per atti scorretti”, afferma ancora. 

 

 

(Fonte: Adnkronos)

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