Salario minimo, italiani favorevoli al provvedimento

L'introduzione della misura, spiega il vicepremier Di Maio, sarà tra i programmi del governo nei prossimi mesi, ma il Partito democratico presenta un proposta alternativa

salario minimo

Ridurre il cuneo fiscale e introdurre il salario minimo. Sono questi due degli argomenti dell’agenda di governo per i prossimi mesi, come spiegato dal vicepremier Luigi Di Maio in un post sulla sua pagina Facebook: «C’è molto da fare, come la nostra proposta di legge per introdurre un salario minimo in Italia e fissare una soglia di 9 euro lordi l’ora al di sotto della quale non si può scendere. Una misura che aiuterebbe ben 3 milioni di italiani tra cuochi, barman, magazzinieri e camerieri. È nel contratto di governo e, appunto, si deve fare!». Inoltre, aggiunge Di Maio, «lo stesso vale per una riduzione del cuneo fiscale che permetta alle nostre imprese di ripartire. Dobbiamo puntare alla crescita e dobbiamo farlo sapendo che i numeri non si possono ignorare. Il Decreto Dignità, che ha fatto segnare un aumento dei contratti a tempo indeterminato del +300 per cento in un anno, ne è la dimostrazione. Meno slogan, più concretezza. E l’Italia ce la fa!».

Controproposta dem
Tuttavia, seppur d’accordo sulla tematica, la proposta del MoVimento 5 Stelle sul salario minimo orario è stata criticata da Partito democratico che ha presentato un suo provvedimento contro gli stipendi troppo bassi. La critica principale mossa alla misura dei 5 Stelle si trova nella non considerazione dei minimi contrattuali, come spiega il senatore Antonio Misiani, capogruppo Pd in commissione Bilancio: «Prevedere per legge un salario minimo uguale per tutti a prescindere dai minimi contrattuali, come vuole fare il M5S, è una scorciatoia controproducente, che avrebbe come unica conseguenza la fuga delle aziende dalla contrattazione collettiva e un netto peggioramento della condizione di milioni di lavoratori».
Come ricorda il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, «uno dei grandi problemi che abbiamo in Italia è il lavoro povero, perché troppe persone hanno stipendi bassi, sono precarie, soprattutto giovani e donne – scrive su Facebook postando il link a un articolo con la proposta dei dem – Per questo stiamo facendo una battaglia per il salario minimo, per garantire stipendi più alti e più diritti e tutele a tutti i lavoratori. Questa proposta di legge è importante perché fa chiarezza ed è frutto del confronto con i sindacati».

Italiani favorevoli al salario minimo
Quello del salario minimo orario è un argomento che sta molto a cuore agli italiani, come si evince dai risultati di un’indagine dell’Istituto Swg. Infatti, la maggior parte degli intervistati (71 per cento) si è detta del tutto d’accordo (36 per cento) o più d’accordo che in disaccordo con una legge che introduca questa misura, rispetto al 16 per cento di chi è più in disaccordo che d’accordo (12 per cento) o del tutto in disaccordo (4 per cento).

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

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