Saldi, in dieci anni spesa per abbigliamento in calo del 20 per cento

E’ quanto emerge da un’analisi Uecoop su dati Istat in occasione dell’inizio dei saldi estivi che dalla Calabria all’Emilia, dal Lazio alla Lombardia coinvolgeranno oltre 14 milioni e mezzo di consumatori

saldi

E’ crollata di oltre il 20 per cento (-20,7 per cento) la spesa mensile degli italiani per vestiti e scarpe scesa a meno di 119 euro in media a famiglia nel 2018 rispetto a dieci anni fa. E’ quanto emerge da un’analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati Istat in occasione dell’inizio dei saldi estivi che dalla Calabria all’Emilia, dal Lazio alla Lombardia coinvolgeranno oltre 14 milioni e mezzo di consumatori. Una febbre da shopping che per quasi 7 consumatori su 10 riguarderà negozi fisici, ma esiste una quota di acquisti on line con 38,4 milioni di italiani che hanno effettuato acquisti sul web nell’ultimo anno in base a una analisi di Uecoop su dati Digital 2019 per un valore degli acquisti on line in Italia sfiora i 14 miliardi di euro fra cibo, prodotti per la cura della persona, mobili, elettrodomestici, elettronica, moda, viaggi, videogiochi, giocattoli e musica. I saldi – evidenzia Uecoop – sono un momento importante per l’intero sistema del commercio compreso un indotto fatto di servizi, trasporti e logistica. E’ quindi strategico rafforzare i consumi interni evitando – conclude Uecoop – qualsiasi aumento dell’Iva che andrebbero a colpire direttamente la capacità di spesa delle famiglie italiane.

Primo weekend di sconti
Dal monitoraggio effettuato dal Codacons sull’andamento dei saldi nelle principali città italiane, risulta che gli sconti estivi sono partiti subito con percentuali elevatissime. «Molti negozi e catene commerciali – spiega l’associazione – si sono presentati all’appuntamento con sconti fino al 50 per cento, smentendo clamorosamente chi aveva previsto percentuali di riduzione dei prezzi attorno al 20 per cento. Una strategia prevista dal Codacons e dalle organizzazioni dei commercianti e confermata dalla decisione di molti esercenti di attirare clientela e recuperare il crollo delle vendite degli ultimi mesi puntando tutto su sconti record già dal primo giorno», continua l’associazione.

«Per quanto riguarda le presenze di consumatori a caccia di affari – prosegue la nota – il Codacons ha registrato una buona affluenza presso gli outlet di tutta Italia, presi d’assalto già dalle prime ore del mattino. Ad alimentare lo shopping in città a forte vocazione turistica come Roma, Firenze e Milano sono in larga parte cittadini stranieri (in testa russi, cinesi e giapponesi) i quali stanno fornendo un contributo non indifferente alla prima giornata di saldi estivi, sia in termini di presenze che di spesa». Infine, scrive l’associazione, «meno bene invece la situazione di centri commerciali e negozi di periferia, per i quali l’affluenza risulta in calo rispetto agli ultimi anni. Nonostante le presenze incoraggianti registrate negli outlet e nei negozi d’alta moda, i consumatori italiani mostrano un atteggiamento teso alla prudenza e complessivamente le vendite durante i saldi non decolleranno, attestandosi sui livelli registrati nel 2018», conclude la nota.

 

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