Sallusti a Bersani: “Destra assassina? Allora dimentica quella volta in cui lui era in rianimazione”

“Con il centrodestra al governo non sarebbero bastati i cimiteri”. Una frase, quella di Pier Luigi Bersani sulle vittime di coronavirus, che non è piaciuta a nessuno neppure ad Alessandro Sallusti. E così il direttore del Giornale dedica proprio al leader di Articolo Uno il suo editoriale. “Non so se in vino veritas – esordisce -, ma Bersani ha gettato la maschera del moderato di buon senso che ama indossare nelle sue apparizioni televisive e lo ha detto con chiarezza: per lui chi non è di sinistra è un assassino, quantomeno un incapace”. Eppure Bersani sembra aver dimenticato un piccolissimo dettaglio, perché quando il diretto interessato “ebbe un serio problema di salute tanto da essere ricoverato in rianimazione, titolammo a tutta pagina, con lo stupore dei nostri lettori, ‘Forza Bersani’, che non è esattamente uno slogan criminale”. Slogan in prima anche se da sempre Bersani è un avversario politico di Silvio Berlusconi, ma d’altronde – a differenza di quanto il leader di Articolo Uno va dicendo – la destra è anche questo. “Non sappiamo – prosegue Sallusti – se il medico che gli salvò la vita fosse di sinistra o di destra, sappiamo che i medici si dividono in bravi e non bravi – come i politici e i giornalisti in onesti e disonesti – e che solo da queste percentuali dipende l’affollamento dei cimiteri e la verità”. Niente di più.