Salute: nasce piattaforma digitale contro fake news  

Vincere la sfida sempre più insidiosa delle fake news nella salute, fenomeno esploso con l’enorme diffusione della comunicazione digitale, sfruttando proprio le infinite potenzialità delle tecnologie digitali. Questo l’obiettivo che si pongono le associazioni di pazienti italiane, da raggiungere attraverso un’innovativa piattaforma digital, che sarà implementata e sostenuta da Novartis, in grado di veicolare informazioni medico scientifiche autorevoli e ‘certificate’. Si è conclusa con questa decisione l’edizione 2019 di Alleati per la salute, l’iniziativa promossa da Novartis a sostegno della patient advocacy italiana, che ha invitato le associazioni dei pazienti a identificare, tra diverse possibili innovazioni digitali, quella che offre una risposta efficace a reali esigenze del maggior numero di pazienti. 

Sono state una quarantina le associazioni, tra le più importanti e autorevoli dell’advocacy italiana, che hanno preso parte all’incontro, con il quale l’iniziativa ha festeggiato i suoi primi 10 anni di attività. La rivoluzione digitale nella salute sta mettendo in luce, in misura via via crescente, tutte le sue potenzialità nel migliorare i percorsi diagnostici e terapeutici, assicurando a pazienti, caregiver e medici soluzioni che rendono, per esempio, più tempestiva la corretta identificazione delle patologie, più rapido l’accesso alle cure appropriate e più efficace l’aderenza alla terapia. 

Novartis – evidenzia una nota – da tempo impegna risorse e sviluppa collaborazioni con partner tecnologici altamente qualificati nella ricerca delle soluzioni digitali più innovative: i percorsi di ricerca resi possibili dalla rapidissima evoluzione tecnologica sono molti e, tra questi, intende privilegiare quelli in grado di imprimere un’effettiva svolta nella gestione delle patologie e nel miglioramento della vita dei pazienti. Per farlo, è indispensabile e prioritario il confronto con i pazienti stessi. Ascoltare e recepire il loro punto di vista è esattamente quanto si è proposto Alleati per la Salute, dando alle associazioni l’ultima parola sulle soluzioni da implementare. 

“Solo dall’ascolto dei pazienti può prendere le mosse un’innovazione realmente utile – afferma Pasquale Frega, Country President di Novartis in Italia – da dieci anni Alleati per la salute rappresenta uno strumento di dialogo prezioso con le più autorevoli associazioni di pazienti italiane e ci consente di comprendere che cosa concretamente i pazienti si aspettano e che cosa Novartis può fare per loro. È un dialogo tanto più essenziale quanto più avanza la rivoluzione digitale, con tutte le promesse e le aspettative che porta con sé. In questo scenario, il compito di Novartis è quello di tradurre le opportunità della ‘digital health’ in fatti che vadano a beneficio del più ampio numero di pazienti, in risposta alle loro vere esigenze”. 

Per il progetto Alleati per la salute 2.0 è stato coinvolto inizialmente un board ristretto tra associazioni di pazienti, clinici e startup tecnologiche, per identificare 4 possibili soluzioni concrete e tecnologicamente sostenibili che possano essere fruibili da pazienti e familiari. Tra le proposte emerse, il consulto virtuale con il clinico, un tool per la ricerca del centro specialistico, una scheda paziente digitale per facilitare la co-gestione della patologia e, infine, l’aggregatore di informazioni autorevoli e certificate per patologia. Proprio quest’ultima soluzione è stata scelta e validata, in base a criteri di efficacia e scalabilità, dalle associazioni partecipanti all’incontro. Lo strumento individuato è una piattaforma online, finalizzata a raccogliere, vagliare in base alla loro attendibilità e divulgare informazioni medico-scientifiche. 

Caratteristiche qualificanti di questa piattaforma – spiega la nota – sono da un lato il ruolo centrale delle associazioni pazienti nel raccogliere e avviare a revisione le informazioni, dall’altro la presenza di un advisory board, costituito da esponenti del mondo medico scientifico e associativo, al quale spetta il compito di rivedere e autorizzare i contenuti da pubblicare. Obiettivo dichiarato di questa soluzione è garantire, accanto al servizio informativo per il paziente, anche un efficace contrasto alle frequenti e pericolose fake news sulla salute diffuse dalla rete.