Salute, occhio ai funghi: il vademecum del Gemelli se ti senti male

Risultano a molti non facili da digerire: in Italia il 90 per cento dei casi di intossicazione si verifica proprio in questi mesi

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Sono i re dell’autunno. Almeno dentro i confini della tavola. O li ami o li odii. I funghi – per le loro caratteristiche proteiche – risultano a molti non facili da digerire. A volte mettono a rischio la salute. In Italia il 90 per cento dei casi di intossicazione da funghi si verifica proprio in questi mesi, quelli in cui la raccolta di questi prodotti del bosco è più frequente, complice il clima. «Tale raccolta deve rispettare soprattutto le regole degli ispettorati micologici, in casi infrequenti, tale intossicazione acuta può determinare anche la morte», conferma in una nota la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Alessandro Barelli e Maurizio Soave del Centro Antiveleni del polo romano hanno elaborato un vademecum per evitare i rischi derivati dal consumo, facendo chiarezza sulla pericolosità di alcune tipologie di funghi, con l’intenzione di eliminare anche delle paure ingiustificate.

L’Amanita Phalloides può essere scambiata per altri funghi non tossici ?

Si. Solo un micologo è in grado di distinguere le diverse specie e spesso solo attraverso analisi sofisticate.

La cottura disattiva le tossine dei funghi?

Solo in alcuni casi; le tossine epato-tossiche dell’Amanita Phalloides resistono alle alte temperature e quindi la cottura non protegge dall’intossicazione.

Come si manifesta l’intossicazione da funghi?

Nella quasi totalità dei casi i primi sintomi sono gastroenterici come nausea, vomito, dolori addominali, diarrea profusa.

Dopo quanto tempo dall’ingestione si manifestano i sintomi?

L’intervallo di tempo tra ingestione e comparsa dei sintomi è variabile e dipende dalla specie; latenze superiori alle 6-8 ore sono particolarmente sospette e allarmanti

Cosa fare in caso di intossicazione?

Chiamare il Centro Antiveleni, riferire nei dettagli cosa è accaduto e seguire accuratamente le indicazioni che vengono date.

I bambini e le donne in gravidanza possono consumare funghi?

Si, adottando tutte le precauzioni igieniche comuni alla maggior parte degli alimenti. Considerata la scarsa digeribilità, è buona norma non eccedere sia in quantità che in frequenza.

 

 

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