Salute, Oms: gli europei vivono di più ma fumano troppo

I dati sono contenuti nell'ultimo rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità

ospedale columbus

Gli europei vivono vite sempre più lunghe e sane, ma i progressi non sono uniformi in tutto il territorio del Vecchio continente. Ad affermarlo è il rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità: nella Regione europea, nel dettaglio, si vive in media oltre un anno in più rispetto a 5 anni fa. Tuttavia, esiste ancora più di un decennio di differenza (11,4 anni) tra Paesi con l’aspettativa di vita più alta e più bassa.

Fumo e sovrappeso
Le percentuali di tabagisti sono le più alte al mondo, con una persona su 3 sopra i 15 anni che fuma. Mentre l’uso dell’alcol risulta in generale calo, il consumo fra gli adulti rimane ancora, anche in questo caso, il più alto del mondo. I livelli di consumo variano da Paese a Paese, da 1 a 15 litri pro capite ogni anno.

Oltre la metà della popolazione europea risulta inoltre sovrappeso e le tendenze sia per il sovrappeso che per l’obesità negli adulti sono su in rialzo in gran parte dell’Europa, con notevoli variazioni tra i Paesi. Ancora, i tassi di vaccinazione infantile stanno migliorando in generale in tutta Europa, ma recenti epidemie di morbillo e rosolia in alcuni Paesi stanno mettendo a repentaglio la capacità di eliminare queste malattie, segnala l’Oms.

La percentuale di casi di tumore è in aumento ma diminuisce il tasso di mortalità
La ricerca mette in evidenza che il  2,4 per cento della popolazione nei 53 Paesi della “regione Europa” dell’Oms ha avuto il cancro nel 2014, pari ad un incremento del 50 per cento rispetto al 2000. Negli Stati nordici come la Svezia, la Norvegia, la Finlandia, la Danimarca e l’Islanda, la percentuale di casi di tumore è al 5 per cento mentre è all’1,8 per cento in 10 ex repubbliche sovietiche. Nell’Unione europea, nel 2013, la percentuale di tumori era al 2,8 per cento, con una maggiore diffusione tra le donne (2,9 per cento) rispetto agli uomini (2,7 per cento). I nuovi casi di tumore al seno sono saliti del 30 per cento tra il 2000 e il 2014 quando sono stati registrati 110 casi ogni 100.000 donne. Il tasso di mortalità per tumore al seno, dagli anni Novanta, è diminuito a 20 vittime ogni 100.000 donne nel 2015, pari al 21 per cento nell’Ue, dal 26,8 per cento nel 2000. I casi di tumore al collo dell’utero risultano in progressiva diminuzione e le morti sono state praticamente dimezzate nell’Unione europea da dagli anni Settanta, con tre vittime ogni 100.000 donne nel 2015. Anche i tumori ai bronchi, alla trachea e ai polmoni presentano variazioni in seno alla “regione Europa”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

diciotto − 6 =