Salute, OrCam MyEye 2.0 l’occhio tecnologico che aiuta i non vedenti

Il dispositivo, grande quanto un dito, si applica sull'asticella degli occhiali e permette di leggere testi su giornali, libri, schermi digitali, cartelli ed etichette, consente di fare la spesa in autonomia e in Israele è stato usato per le votazioni

salute

«Per poter leggere un libro fino a poco fa o dovevo chiederlo a qualcun altro o bisognava scannerizzarlo affinché fosse riconoscibile dal programma per non vedenti installato sul mio computer. Ora ho finalmente ritrovato la libertà di muovermi nella mia biblioteca e leggere ciò che voglio». Carlo Introini, 72 anni, circa quindici anni fa ha iniziato a perdere la vista per un graduale distacco di retina. Secondo le stime dell’OMS, in Italia sono 360 mila le persone cieche e un milione e mezzo gli ipovedenti. Oggi la scienza viene loro incontro nella vita di tutti i giorni.

Biochimico in piena attività, Introini è stato uno dei primi italiani ad acquistare OrCam MyEye 2.0, evoluzione di un dispositivo sviluppato nel 2010 da una start-up israeliana, e spesso gli capita di testarne gli aggiornamenti.

Caratteristiche e funzionalità
Il dispositivo pesa meno di 30 grammi, è grande quanto un dito e si applica sull’asticella di montature da vista o da sole con clip magnetica. Permette di leggere testi su giornali, libri, schermi digitali, cartelli ed etichette. «Per usarlo al meglio serve un po’ di allenamento – spiega Introini – una volta imparato il meccanismo, si procede in maniera automatica. Un po’ come in tutte le cose».

salute
Carlo Introini

Non solo lettura. Un’altra funzionalità permette di captare la presenza di una persona tramite una smart camera, e, una volta memorizzata in archivio, riconoscerla ovunque. «Dalla voce – continua Introini – sono sempre riuscito a capire chi avevo davanti se si trattava di familiari e conoscenti. Ora posso individuare chi non ricordo bene, ma prima devo passare dalla funzione lettura a quella del riconoscimento. Nei prossimi mesi un collegamento con lo smartphone potrebbe rendere il tutto più rapido, avendo già in archivio i singoli volti».

L’esperto
OrCam garantisce autonomia perfino nel fare la spesa: identifica prodotti di consumo tramite la lettura del codice e barre, può distinguere i colori e individuare i diversi tagli di banconote. «Stiamo a vederne attentamente l’evoluzione – commenta Franco Lisi, direttore della Fondazione Istituto Ciechi di Milano – Si tratta di uno strumento innovativo e performante. L’aspettativa è che presto possa essere di aiuto anche nella mobilità esterna, per strada ad esempio, riconoscendo altri tipi di oggetti oltre a quelli commerciali». E aggiunge: «A distinguerlo dalle app dedicate ai non vedenti è il facile posizionamento sulla stanghetta degli occhiali fino quasi a dimenticarsi di averlo. Un aiuto per vedenti, ipovedenti e anziani con difficoltà visive, anche se al momento non è accessibile a tutti dal punto di vista economico».

Costi  e benefici
Distribuito in Italia da Vision Dept, azienda specializzata nel settore, Orcam costa attualmente dai 3000 ai 4000 euro, con possibili agevolazioni in alcuni casi. Prodotto all’estero, è impostato sull’inglese, al quale si può aggiungere la lingua usata dall’acquirente, ma si conta di arrivare prossimamente fino a cinque scelte.

salute salute

In commercio da qualche anno, OrCam è oggetto del dibattito politico all’indomani delle Europee. Il 9 aprile scorso, alle elezioni parlamentari israeliane, ha consentito ad oltre 20 mila elettori ciechi o con menomazioni visive di votare in maniera autonoma. Si tratta di un progetto pilota di cui si studia l’espansione altrove, previo autorizzazione dei governi interessati.

Attualmente in Italia i non vedenti sono accompagnati in cabina elettorale secondo la modalità del voto assistito. «Nella vita bisogna aver sempre fiducia di qualcuno – conclude il 72enne Introini – ma votando da solo ne guadagnerei sicuramente in indipendenza».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

quattro × 1 =