Salvini, Cangini: «Matteo ha la forza ma gli fa difetto l’abilità politica»

Il senatore di Forza Italia, in un articolo sul Foglio, critica la linea politica seguita negli ultimi tempi dal leader della Lega

Salvini
Il senatore di Forza Italia, Andrea Cangini (foto da Facebook)

Il difetto di Matteo Salvini è la mancanza di abilità politica. È questo il pensiero del senatore di Forza Italia, Andrea Cangini, come spiega in un articolo pubblicato sul Foglio: «Matteo Salvini ha la forza, ma temo abbia ragione Urbano Cairo quando sostiene che gli fa difetto l’abilità. L’abilità politica. La capacità, cioè, di individuare e perseguire obiettivi realistici forti di un sistema di alleanze. Ma di alleanze nell’orizzonte salviniano non v’è traccia. Nessuna alleanza in patria, nessuna alleanza in Europa così come nella Nato».

La solitudine nel destino
Il «”Salvini contro tutti” – prosegue Cangini – è la narrazione che i suoi spin doctor considerano vitale. Una strategia che genera consensi, ma che indebolisce tanto il governo quanto il Paese. Matteo Salvini rinnega tutti i rapporti “storici”. Rinnega il centrodestra, l’Europa, gli Stati Uniti… Ma non li sostituisce con nulla. Nessun alleato, nessun progetto politico condiviso. Un fiero isolamento, una conseguente marginalità. Se non cambia registro, Matteo Salvini è destinato a restare solo e se fosse a capo del governo il suo isolamento sarebbe l’isolamento dell’Italia».

Risultati per il partito, non per il Paese
Infine, conclude il senatore, Salvini seppure sia riuscito a portare risultati per il suo partito, non ha fatto lo stesso per l’Italia: «Ha ragione Urbano Cairo il limite del Grande Narciso non sta nel suo presunto autoritarismo, né può essere ridotto alla dissennata gestione di questa crisi di governo. Il limite di Matteo Salvini è il suo carattere. Vive alla giornata, vive di esibizioni che molto hanno a che vedere col marketing e poco con la politica. Per lui i voti sono un fine, non un mezzo. Può, nel breve periodo, fare l’interesse del partito, ad oggi non si è dimostrato adatto a fare l’interesse dello Stato».