Salvini vede Conte e rilancia: “No al Mes. Aprire subito Parlamento”

lega

No al Mes sotto qualsiasi forma, trattato infernale che mette a rischio i risparmi ed il futuro degli italiani”. E’ la richiesta avanzata da Matteo Salvini al governo Conte, a nome del centrodestra, in occasione del vertice con il premier a Palazzo Chigi attualmente in corso. “Mascherine e camici subito a medici, farmacisti, operatori sanitari, forze dell’ordine e lavoratori. Respiratori e ossigeno subito – un’altra richiesta del centrodestra – a tutti gli ospedali che ne hanno fatto richiesta da tempo”. Per il centrodestra, inoltre, è necessaria l’apertura “e piena operatività del Parlamento, che deve lavorare giorno e notte come fanno tante altre aziende italiane”.

Le altre proposte di Salvini

E ancora, ”tutela economica di tutti i lavoratori, partite Iva comprese, non solo di alcuni. Liquidità e stop alle tasse per le imprese, soprattutto quelle più piccole – scrive Salvini -. La coalizione, continua il leader della Lega, chiede inoltre ”soldi subito ai Comuni, per aiutare i Sindaci ad essere vicini a tutti i loro cittadini. Difesa delle aziende italiane, che rischiano di essere comprate sottocosto da multinazionali straniere”. Il leader della Lega chiede in particolare la ”sperimentazione di tutti i farmaci che possono essere utili per fermare il combattere il virus”.

Al vertice per l’esecutivo sono presenti, oltre al premier Conte, il ministro dei Rapporti col Parlamento, Federico D’Incà. E’ presente in videoconferenza anche il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. Per il centrodestra oltre a Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani. Tutti indossano la mascherina e sono a distanza di sicurezza. In videoconferenza è collegato il ministro della Salute, Roberto Speranza. Salvini è accompagnato da Claudio Durigon e Alberto Bagnai, mentre Meloni guida delegazione Fdi formata dai capigruppo Francesco Lollobrigida e Claudio Ceriani. Per Fi c’è solo Tajani. In rappresentanza di ‘Noi con l’Italia’ c’è Maurizio Lupi.

Fonte: adnkronos