Coronavirus, Salvini contro Conte: ‘A Milano metropolitana affollata, 2 milioni di veneti potrebbero ammalarsi. Europa? Presto saremo noi a chiudere agli altri’

Matteo Salvini, leader della Lega, è stato ospite telefonico della trasmissione Mattino 24 in onda su Radio 24. Nella circostanza ha manifestato l’idea che, a suo avviso, le ultime disposizioni governative avrebbero dovute essere ancora più restrittive, anche a costo di rinunciare a qualcosa sul piano economico.  Allo stesso modo ha esternato l’esigenza che si augura che presto saranno gli italiani a dover chiudere i confini agli altri, tenuto conto che, al momento, l’Europa non si è ancora mossa per fare un disegno di sussidio per tutto un continente che potrebbe essere travolto dal coronavirus.

Salvini a Radio 24

“Ho passato la notte – ha rivelato –  a leggere il decreto, però non basta. Non lo dico da capo del primo partito dell’opposizione. Cosa ci chiedono i medici?  Chiudete tutto quello che non è irrinunciabile”.

“Poi  – ha tuonato  -leggi che possono rimanere aperti ferramenta, lavanderia, profumerie, tabaccherie. Nel mondo industriale è tutto aperto. Ci sono gli operai in rivolta che pensano che gli operai siano operatori di Serie B. Mi ha scritto un medico poco fa che c’è la metropolitana affollata a Milano. Le cose o si fanno o non si fanno”.

La cosa che viene posta all’attenzione è il fatto che, secondo diversi organi economici, c’è il rischio di paralisi del Paese.  Salvini spiega il suo punto di vista: “Ci sono dieci aziende di interesse nazionale? Quelle dici rimangono aperte. Nelle Marche stanno chiudendo autonomamente. Quelle sono strategiche per l’interesse nazionale? Non mi sembra poco. Si fa un accordo con le parti sociali che segnalano le aziende fondamentali e loro restano aperte. Quello che non è strategico come lavanderia, tabacchiera e ferramenta si chiude. Possiamo fermarci e ripartire sani tra due settimane?”.

“Chiamate – ha incalzato – un medico ospedaliero dalla guida telefonica e fate questi ragionamenti. Entro il 15 aprile 2milioni e 100.000 veneti rischiano di essere positivi. La scienza viene prima di tutto, poi ci sono i dati economici”.

Salvini avverte l’Europa

Salvini preme affinché alcune parti dell’economia abbiano risposte immediate:”Il lavoro autonomo, la partita iva, l’artigiano, il libero professionista. Non può aspettare a giugno”.

Il coronavirus, nel frattempo, sta diventando un problema europeo e non più solo italiano: “Sono pronto a scommettere che il problema non sarà più di non fare gli italiani,  il problema inizierà ad essere inverso.  Saremo noi a dover controllare chi rientra in Italia. O l’Europa fa un provvedimento per tutti i 27 paese o ogni mese dovremo chiudere a Tizio o a Caio”.

A chi gli fa notare come, nelle ultime settimane, abbia cambiato opinione risponde:”Se i medici dicono che può essere una strage, tutto il resto viene dopo”.