Salvini da Bologna avverte il governo: “Uniti si vince” 

di Francesco Saita

Stavolta dal parquet del Paladozza, tempio del basket di Bologna, Matteo Salvini cerca il tiro da tre punti. Serve la tripla, in Emilia Romagna, perché a differenza di quanto avvenuto in Umbria, per restare nel gergo sportivo, lì a mandarlo in lunetta – per il tiro più facile del cestista – erano stati i suoi avversari.

Qui si profila un testa a testa. Sarà sfida vera tra Borgonzoni e Bonaccini. “Da soli non si va da nessuna parte”, dice Salvini durante il suo discorso, ringraziando gli altri partiti di centrodestra, che però non ci sono al Paladozza. “Uniti – assicura – si vince”, e cita anche le esperienze civiche a sostegno della candidata leghista.

Borgonzoni non si tira indietro, dice anche lei di crederci: “Il cambiamento non può essere fermato, quando sono milioni in Italia e nella nostra regione a volerlo”, assicura in vista del voto del 26 gennaio che la vede candidata a governatore della regione. “Lo slogan che stiamo usando è che l’Emilia Romagna è di tutti, mentre dall’altra parte c’è chi minaccia querele”.

Salvini chiude la kermesse, si muove da una parte all’altra del parquet e non risparmia frecciate al governo. Manovra nel mirino: “Ce la stiamo mettendo tutta per limitare danni di questa banda di incapaci momentaneamente al governo”. Siamo di fronte a un governo che “invece di tagliare leggi, ne partorisce di nuove e fa altre tasse”. E poi al coro contro Di Maio dagli spalti (Giggino al San Paolo”), aggiunge: “Non da solo, con lui anche Renzi, Zingaretti, e Conte”.

Ci sono tutti i governatori della Lega, c’è anche Luca Zaia, presidente del Veneto, alle prese con quanto sta avvenendo a Venezia. E ancora Donatella Tesei, neogovernatrice dell’Umbria, Massimiliano Fedriga, del Friuli Venezia Giulia, Christian Solinas della Sardegna. Dopo sul palco Attilio Fontana, presidente della Lombardia.

Tutti a vantare i risultati del buon governo nelle rispettive regioni. Proponendolo all’Emilia, perché come dice chiaro Solinas “diamo il preavviso di sfratto al governo”, e come aggiunge Fedriga: “Gli dovete dare il colpo di grazia voi emiliani”.