Salvini-Di Maio, Berlusconi: «D’accordo su nulla. Come vanno avanti?»

Il leader di Forza Italia, intervistato a "Mattino 5", critica l'alleanza di governo. Poi, invita al voto gi italiani per le prossime europee e parla del futuro del suo partito

forza italia

Silvio Berlusconi sceglie il media a lui più caro, la tv, nell’ultimo giorno della campagna elettorale per le prossime elezioni europee. Così, negli studi di “Mattino 5”, l’ex premier attacca i due leader del governo gialloverde, Salvini e Di Maio, chiedendo come possa l’esecutivo continuare ad andare avanti. Di Maio, sottolinea Berlusconi, «ha incominciato a insultare Salvini dicendo che afferma “stronzate”. Come fanno a stare in un governo se hanno parere opposto su tutto? Hanno fatto diversi Cdm durati meno di un’ora, i miei duravano molto di più». Il leader di Forza Italia, inoltre, aggiunge che all’interno della Lega in molti sono contrari a proseguire con l’alleanza di governo: «Salvini aveva dato una parola a tutti noi del centrodestra, poi è andato con i M5S. Pensavamo che non votasse tutto ciò che dicevano i M5S, ma invece è andato diversamente. I “colonnelli” della Lega sono tutti contrari ad andare avanti con questo governo».

Appello al voto
Poi, Berlusconi parlando del voto di domenica, invita gli italiani a recarsi alle urne affinché diminuisca l’astensione e le elezioni non siano decise da una bassa percentuale di persone: «Gli italiani prima di tutto devono andare a votare, l’ultima volta ci sono state troppe astensioni. Bisogna sentire il dovere e l’interesse di andare a votare. Ci sono ancora troppi indecisi, ma come si fa ad esserlo? Forse non sono informati o non ci pensano. Fate una riflessione su ciò che proponiamo noi». Le intenzioni di Forza Italia, aggiunge, sono chiare: «In Italia vogliamo mandare via questo governo di litigiosi, che ha reso il Paese la maglia nera in Europa, gli stranieri hanno paura di investire in Italia, sviluppo fermo, non ci muoviamo. Se queste cose sono chiare, votare per noi significa promuovere un governo in cui Forza Italia sarà anima e spina dorsale, che farà subito ciò che è scritto nel programma». Infine, conclude: «Stiamo risalendo nelle considerazioni degli elettori. Io penso che questo voto sia per entrambe le situazioni: in Italia per cambiare il governo, in Europa per migliorarla. Il Ppe deve aprirsi a un’alleanza con conservatori, liberali e democratici di destra. Serve una politica diversa, di sviluppo e benessere, una politica comune riguardo l’immigrazione. C’è molto da fare, bisogna riprendere il progetto dei padri fondatori, in modo così da rendere l’Europa di nuovo forte nel mondo».

Futuro del partito
Durante il suo intervento, Berlusconi parla anche del futuro di Forza Italia: «Ho cercato un successore, ma i miei azzurri non li hanno ritenuti all’altezza di sostituirmi. Ma chi c’è che può paragonarsi a me per le cose fatte? Passeremo a Berlusconi che resterà da parte e ad un gruppo collettivo che porterà avanti Forza Italia, un partito attivo che si è sempre rinnovato e sul territorio abbiamo bravissimi sindaci e assessori oltre a ministri capaci. Dopo le Europee – aggiunge – faremo emergere un gruppo capace di portare avanti Forza Italia. Abbiamo esigenza di creare nuovi posti di lavoro, migliaia di giovani sono scappai all’estero perché qui non trovavano lavoro. Faremo provvedimenti che aumenteranno i posti di lavoro aprendo i cantieri delle opere ferme e rendendo più conveniente alle imprese di assumere giovani. Aiuteremo anche ad alzare i salari, che dal 2011 non sono mai aumentati».

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