PiazzaPulita, Salvini a Formigli: “Non è trasmissione campionessa di imprazialità”

Dopo quasi tre anni di assenza, il leader della Lega Matteo Salvini “torna” ad essere ospite della trasmissione PiazzaPulita su La7 condotta da Corrado Formigli. In collegamento virtuale l’esponente del carroccio per oltre trenta minuti ha risposto alle domande incalzanti di Formigli con un confronto molto teso, a volte anche aspro in cui i due non si sono verbalmente risparmiati.

Le parole di Formigli prima della puntata

“Ho sempre considerato anomalo che un leader politico non accetti di andare per un periodo così lungo in un programma d’informazione di prima serata come il nostro – aveva detto Corrado Formigli prima della puntata -. Un leader dovrebbe essere attento anche al pluralismo delle sue partecipazioni, accettando di andare anche in trasmissioni che non riconosce come terreno amico. Per questo sono contento che abbia accettato”.

Salvini spiega perché assente da tre anni

“Senatore non è venuto in questa trasmissione per tre anni ci può dire il perché? E’ la domanda finale del conduttore a Salvini che risponde:

“Oggi sono venuto perché in un momento eccezionale era doveroso spiegare agli italiani cosa proponiamo di fare.Poi a mio giudizio non è esattamente la trasmissione campionessa di obiettività e imparzialità, questo è mio modestissimo giudizio come tante alte trasmissioni televisive. Magari sbaglierò eh…”

Intervista sui temi più importanti

Collegato con lo studio centrale, Salvini è stato protagonista di un lungo botta e risposta con il giornalista sull’emergenza coronavirus, la linea del governo, il ruolo di Giuseppe Conte, la figura di Mario Draghi, la strategia dell’Ue. “Quando proponemmo noi 50 miliardi ci risero in faccia – ha spiegato Salvini- . Oggi invece dico che sono pochi”.

Il post social di Salvini

Subito dopo la fine del collegamento, il leader della Lega ha riservato un post molto piccato alla trasmissione e al conduttore: “Ma quanto sono faziose certe trasmissioni? Fra un po’ la colpa del virus sarà mia, della Lega e dei sovranisti, e la sanità lombarda (fra le migliori al mondo) è un disastro. Santa pazienza. Torno a lavorare coi Sindaci, vi voglio bene!”.