Salvini: «Governo solido. E ora ci riprendiamo la Gioconda»

Il leader della Lega fa una battuta sull'opera di Leonardo Da Vinci esposta al Louvre di Parigi e nel frattempo conferma l'alleanza con il M5S: «Squadra che vince non si cambia. Toninelli resta»

salvini

«Con il presidente Conte abbiamo lavorato bene per 9 mesi e continueremo a lavorare bene per 5 anni, chi aspetta che questo governo cada aspetterà a lungo. Sono felice di questi 9 mesi,  sono felice degli amici che abbiamo incontrato e con cui abbiamo lavorato e continueremo a farlo a lungo. Il governo va avanti, sono ottimista per natura». Parola del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, che ha partecipato con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla presentazione del programma di attività per il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci.

Sblocca cantieri
«Per quanto mi riguarda è pronto. L’Anac non è un problema, anzi”. Come si faranno a sbloccare i cantieri e a mantenere rigidi controlli nel contrasto alla corruzione? “Nel nome della responsabilità – replica Salvini -. Bisogna fidarsi. Più lenta va un’opera pubblica, più complicato è avere una autorizzazione, più è facile che si infili qualche malintenzionato. Le norme rigide a volte aiutano i furbetti. Bisogna far bene e far veloce». Quelli che sostengono che questo governo andrà a casa dopo le europee «rimarranno delusi», rimarca il ministro dell’Interno. Ci sarà ancora Toninelli alle Infrastrutture dopo le europee? «Certo – risponde Salvini -, squadra che vince non si cambia».

La risposta alla Gabanelli
«
Vado al ministero… sto seduto sulla seggiola per dodici ore consecutive, così poi mando un post al Corriere. Sto lì, faccio il pisolino, così sono contenti». Così scherza con i cronisti il ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine delle celebrazioni per l’anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci, in riferimento a un articolo di Milena Gabanelli apparso oggi sul Corriere della Sera dal titolo “Salvini è ovunque (non al Viminale)”. 

La battuta sulla Gioconda
«A Milano ho aiutato e accompagnato tanti a farlo, ma io non ho mai visto “L’ultima cena” di Leonardo da Vinci: sarà un’occasione per recuperare e di crescita anche per me. Annuncio che stiamo lavorando con l’ambasciatore francese per riprenderci la Gioconda… – ha scherzato poi il vicepremier – intanto andrò a vedere “L’ultima cena”, per andare a Parigi a vedere la Gioconda mi servirà un po’ di tempo in più».