Salvini il 6 aprile: “Permettere messe a Pasqua”. Lega e FdI oggi si astengono dal voto alla Camera sulla ripresa delle messe

Aprire le chiese per la Messa di Pasqua, pur rispettando le norme di sicurezza. Cosi il 6 aprile  il leader della Lega Matteo Salvini in una intervista a Sky Tg24. Quanto accaduto ieri alla Camera dei deputati dove – prima dell’accordo sancito oggi tra il governo e la Cei per la ripresa delle messe dal 18 maggio – si sono votati tre emendamenti che si incamminavano proprio in questa direzione. Sta di fatto che Lega e Fratelli d’Italia si sono astenuti dal voto finale. Il motivo? Era stata rigettato un emendamento presentato da FdI che voleva far riaprire subito tutte le celebrazioni religiose alla presenza dei fedeli.

ASTENUTI

L’astensione dei 134 deputati alla Camera non è perché – come si sta scrivendo sui social – Fratelli d’Italia e Lega volessero sempre e solo esprimere il loro dissenso verso il governo. Tante persone, infatti, hanno messo in evidenza quella che, di primo acchito, sembra essere una colossale incongruenza: come è possibile che i due partiti che hanno insistito fin dal 26 aprile per la ripresa delle messe alla presenza dei fedeli, ora votino contro questa ipotesi?