Salvini all’attacco: “Italiani a casa ma accogliamo immigrati. Sbarchi ripresi”

“Più di 40 sbarchi dall’inizio di marzo a oggi, tutti nelle ultime ore e nel silenzio generale. Dopo aver interrotto per qualche settimana il business, ora il traffico di esseri umani è ripreso. Gli Italiani non possono uscire di casa, ma accogliamo immigrati e mettiamo in pericolo soccorritori e Forze dell’Ordine. Porti chiusi, controlli e quarantena!”

Lo scrive sul proprio profilo facebook il leader della Lega Matteo Salvini attaccando, indirettamente, il Governo sui dispositivi di sicurezza per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Coronavirus, per Ministero Interno “sbarchi zero”

In realtà nei giorni scorsi il Ministero dell’Interno, guidato dal Luciana Lamorgese aveva fatto sapere ufficialmente che dall’inizio di marzo non si segnalano arrivi di migranti in Italia., sottolineando come invece un anno fa, nella stessa settimana di marzo, erano arrivati 73 migranti, 40 nella sola giornata del 7 marzo.

Coronavirus, Salvini: “troppe attività ancora aperte”

In mattinata, utilizzando invece il profilo twitter, l’esponente della Lega aveva tuonato: “non è un’influenza, è qualcosa di grave. Ci sono troppe attività ancora aperte in settori non strategici”, occorre “chiudere tutte le attività che non siano di vitale importanza. Tutto il resto può fermarsi per 15 giorni per ripartire più sani e più forti”.

Salvini afferma di “capire i molti lavoratori e artigiani che dicono ‘ma lo Stato mi garantisce che finita l’emergenza sanitaria non perderò il lavoro o l’azienda?”. “Ecco – ha assicurato – è su questo che stiamo lavorando in Parlamento perché ci siano le garanzie sul blocco dei mutui, degli affitti, delle cartelle esattoriali o dei processi”.

“Ovviamente chiediamo al governo che chi è costretto a lavorare al servizio dei cittadini venga messo in sicurezza. Non è possibile che Polizia, agenti penitenziari o Vigili del fuoco senza mascherine o che negli ospedali manchino i camici”, ha aggiunto.