Samsung, pronta la risalita dopo il caso Huawei-Trump?

L’avanzata dei cinesi si potrebbe fermare e retrocedere: il marchio sudcoreano sembra pronto ad approfittarne

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Tra i due litiganti il terzo gode? Possibile. Perché le tensioni tra Usa e Cina, potrebbero dare una grossa mano a Samsung, un marchio conosciuto e apprezzato a livello planetario che nel primo trimestre ha chiuso con un -8,8 per cento dei volumi di vendita a livello generale, mantenendo però lo scettro nel settore (71,6 milioni unità vendute e oltre il 19 per cento del mercato). Un segno meno giustificato dalla crisi globale del settore, ma anche e soprattutto dalla concorrenza cinese.

In Italia
Gli smartphone cinesi (con Huawei in testa), del resto, hanno rosicchiato una fetta notevole del mercato italiano negli ultimi anni: secondo un recente studio di idealo, si tratta del 35,8 per cento. Insomma, su 10 smartphone accesi più di 3 consumano la batteria sotto la bandiera cinese. Ma l’avanzata si potrebbe fermare e retrocedere. E Samsung ne potrebbe approfittare per risale in fretta, un po’ come Apple che viaggia sul binario parallelo dei sudcoreani.     

Meno ricerche
Lo scontro tra l’amministrazione Trump e Huawei ha portato gli utenti italiani a cercare su internet altri marchi di smartphone da acquistare o sui quali informarsi: l’ha confermato uno studio di idealo, nel quale si evince che le ricerche nel nostro Paese sono crollate negli ultimi giorni del 64,8 per cento. La cosa si è ripetuta anche nel resto d’Europa con percentuali differenti ma di rilievo: si va dal -77,8 per cento del Regno Unito fino al -13 per cento della Germania.    

Situazione incerta
«Non sappiamo come si evolveranno le cose – spiega Fabio Plebani, country manager per l’Italia di idealo – ciò che è certo è che da questo momento in poi si delineeranno nuovi equilibri nei quali potranno emergere nuovi player. Oppure, in alternativa, a beneficiarne potrebbero essere proprio i grandi rivali che da tempo stavano subendo l’avanzata cinese. In momenti di incertezza, infatti, gli utenti potrebbero affidarsi ai marchi più conosciuti, soprattutto se le limitazioni verranno estese a tutti i produttori cinesi». La limitazione principale? Non poter usare il sistema Android elaborato da Google e le sue popolari applicazioni. Una mazzata che sulla carta può dare una grossa mano a Apple e chiaramente a Samsung, i marchi più conosciuti.