San Valentino, il decalogo per gestire le relazioni in ufficio

Da una ricerca pubblicata sul Guardian risulta che almeno il 65 per cento ha avuto una storia a lavoro e il 30 per cento è arrivato fino al matrimonio

lavoro

Può una storia d’amore nascere sul posto di lavoro? Sembrerebbe proprio di sì, a giudicare dai risultati di una ricerca pubblicata sul Guardian secondo la quale il 65 per cento delle persone ha avuto una relazione in ufficio e il 30 per cento è arrivato fino all’altare. Inoltre, un’altra ricerca pubblicata su FoxBusiness.com riporta come l’84 per cento dei millennials sia il più propenso a cercare l’anima gemella in ufficio o sul luogo di lavoro. Tuttavia, gestire un flirt o una relazione tra colleghi può, in alcuni casi, risultare complicato. Per imparare come comportarsi affinché una semplice liaison non generi i problemi ingestibili, alcuni esperti, tra cui Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia, Pepper Schwartz, professoressa di Sociologia all’Università di Washington, e lo psicologo americano Gregory L. Jantz hanno stilato una serie di consigli insieme a un vero e proprio decalogo di regole di comportamento.

I consigli degli esperti
Coniugare vita professionale e privata spesso infatti diventa un problema ed è per questo motivo che Pepper Schwartz, rinomata professoressa di Sociologia all’Università di Washington, consiglia di socializzare al di fuori dell’ambiente lavorativo e di mantenere sempre un atteggiamento decoroso e consono alla policy aziendale, oltre a «non confondere la voglia di evadere dallo stress lavorativo con la ricerca dell’amore».  Dello stesso avviso è la dottoressa Rachel Andrews, psicologa britannica che in una ricerca pubblicata su Time Psychology ha evidenziato come i dipendenti aziendali spendano all’incirca 1680 ore all’anno in ufficio ed è normale che instaurino un feeling più stretto con i loro colleghi soprattutto per via degli obiettivi lavorativi in comune, ma è importante pensare alle conseguenze prima di agire in maniera impulsiva: dallo stesso sondaggio emerge inoltre che il 51 per cento ha infatti ammesso di voler mantenere segreta una possibile relazione nata sul lavoro per evitare ripercussioni sulla carriera.

Sebbene la nascita delle “office romances” sia spesso vista in maniera negativa, sono numerosi gli effetti positivi che ne derivano e che riguardano il benessere psicofisico. Secondo uno studio condotto dall’Università di Göteborg in Svezia e pubblicato sull’International Journal of Psychological Studies, infatti, innamorarsi sul posto di lavoro aumenta la produttività della coppia e rende i partner più felici e sicuri nell’affrontare le sfide quotidiane, galvanizzati dalla complicità reciproca. Il contesto lavorativo permette di comprendere meglio gli aspetti caratteriali rispetto ad un semplice estraneo conosciuto online o in un pub. Della stessa opinione è lo psicologo americano Gregory L. Jantz, che in una sua ricerca pubblicata su Psychology Today ha evidenziato come le coppie che si sono conosciute sul posto di lavoro hanno portato più rapidamente a termine i propri obiettivi rispetto a quelle tradizionali.

Inoltre, come ricorda la Master Certified Coach Marina Osnaghi, «il 14 febbraio si celebra ogni anno una verità oggettiva e inconfutabile: abbiamo bisogno di qualcuno da amare, siamo attratti da un altro e desideriamo averlo accanto e, anche sul luogo di lavoro, Cupido scocca le sue frecce. Il modo di relazionarsi è radicalmente cambiato al giorno d’oggi e anche l’ufficio è diventato inevitabilmente uno dei luoghi ideali per incontrare l’anima gemella per vie delle numerose ore trascorse assieme. Il “love affair” nasce fra single come anche fra partner sposati, che aprono il triste capitolo del tradimento e trovano una via di fuga dalla solitudine o dalla infelicità di matrimoni ormai stanchi, generando euforia e nuova energia in chi vive l’esperienza dell’innamoramento. Accade spesso, però, che nonostante il bisogno di avere accanto qualcuno da amare sia forte, anche le storie all’apparenza più felici trovino momenti di stanca inevitabile e si finisce per amplificare i problemi della vita privata, associandoli a quelli della sfera lavorativa. Per questo consiglio sempre di fermarsi a pensare prima di avventurarsi in una nuova relazione ed evitare che la passione iniziale derivi semplicemente da un senso di solitudine».

Il decalogo per gestire le relazioni in ufficio
Ecco, infine, i 10 consigli di Marina Osnaghi per imparare a gestire i rapporti sul posto di lavoro:

1-Non reprimere i sentimenti, è importante però analizzarli e chiedersi di che natura siano

2-È fondamentale pensare alle conseguenze della storia con un collega e pianificarne la gestione

3-Prima di prendere decisioni da cui non si torna indietro è bene meditare attentamente senza lasciarsi trasportare dalla passione

4-È bene cercare di discernere fra la realtà immaginata e quella reale che sta nascendo

5-Tener sempre presenti le condizioni di contesto, come la carica che si ricopre e il ruolo del partner

6-In primis va difeso il proprio benessere, il primo amore da vivere è quello verso se stessi

7-Considera concretamente gli impatti della relazione su carriera e vita privata

8-Chiedersi cosa si è disposti a perdere per alimentare l’amore che sta nascendo, il nuovo per nascere ha bisogno che qualcosa di vecchio si chiuda

9-Valutare anche come la relazione potrà cambiare la vita quotidiana

10-Cercare di capire se la nuova storia sia vero amore o solo una mera compensazione di una solitudine che non si sopporta più

Annunci

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

12 − 9 =