Sanità, le cause giudiziarie costano 190 milioni ai cittadini

Il dato è in aumento (+8,9 per cento): è quanto emerge dall'Ips 2019, l'Indice di performance sanitaria realizzato annualmente dall'Istituto Demoskopika

salute

Pesano sempre di più sulle casse dello Stato e nelle tasche dei cittadini italiani. La sanità ha pubblica ha un costo monstre e a volte finisce nelle aule dei tribunali. Traduzione: per le spese legali per liti, da contenzioso e da sentenze sfavorevoli, sostenute dal comparto sanitario italiano, sono stati spesi 190 milioni di euro nel 2018. Numeri svelati dall’Ips 2019, l’Indice di performance sanitaria realizzato annualmente dall’Istituto Demoskopika. Si tratta di 522 mila euro al giorno, con un incremento dell’8,9 per cento rispetto al 2017.

La mappa
Il 63 per cento delle spese legali complessive della sanità si concentra al Sud (120 milioni). Segue il Centro con il 22,4 per cento e un costo di 42,6 milioni e infine c’è il Nord, dove dalle casse escono 28,2 milioni. E’ la Calabria a guidare la graduatoria dei sistemi sanitari pubblici più “avezzi” a contenziosi e sentenze sfavorevoli, con una spesa pro-capite di 10 euro, determinando un esborso in valore assoluto pari a 19,5 milioni di euro. Seguono Toscana e Abruzzo con 8 euro di spesa pro-capite, e con una spesa rispettivamente pari a 29,9 milioni di euro e a 10,5 milioni di euro. Fuori dal podio Sicilia, Sardegna e Puglia. Le regioni meno litigiose? Lombardia, Liguria e Piemonte.     

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

8 − 6 =