Sanità: Tdm e Federfarma, è spreco sottoutilizzo farmacie e medici famiglia  

Il Servizio sanitario nazionale non sfrutta a pieno le potenzialità, in termini di offerta ai cittadini, delle farmacie e dei medici di famiglia. E questo, oltre a ridurre le opportunità per gli utenti, “è uno spreco”, dicono all’unisono Marco Cossolo, presidente di Federfarma e Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, durante la presentazione del II Rapporto annuale sulla farmacia realizzato dalle due associazioni con il supporto di Teva. 

“La sottoutilizzazione delle farmacie – ha spiegato Cossolo – sommata al sottoutilizzo del medico di famiglia, diventa un moltiplicatore delle opportunità mancate. Eppure c’è tutto per sfruttare meglio questi professionisti a vantaggio dell’intero sistema. Serve però investire per mettere in rete i professionisti del territorio. E per questo serve una scelta politica decisa”.  

Dello stesso parere Antonio Gaudioso. “In Italia – ha ricordato – abbiamo circa 12 milioni di persone che vivono nelle aree interne dove, in molti casi, la farmacia e il medico di famiglia sono gli unici presidi sanitari presenti. Serve dunque valorizzarli, utilizzarli, promuovere i servizi che possono essere offerti in farmacia e negli ambulatori, mettere in connessione farmacia e medici di famiglia con i piani sanitari territoriali che dovrebbero permettere ai cittadini di avere servizi più vicini. I quaranta chilometri di una strada di montagna che collegano un paesino con l’ospedale più vicino significano ore e giornate perse per il cittadino, difficoltà di acceso ai servizi, mancata cura. Avere alcuni servizi diagnostici in farmacia potrebbe essere una risposta puntuale per i micro e medi bisogni diagnostici. Quindi non solo dobbiamo investire ma dobbiamo anche evitare sprechi. E uno degli sprechi e’ non utilizzare i professionisti che già ci sono”.