Sanremo 2020, Fusaro contro tutti: ‘Fiorello volgare e blasfemo, Amdeus si è cosparso il capo di cenere’

Diego Fusaro, nel corso della sua rubrica Radioattività su Radio Radio, ha avuto modo di esprimere il suo punto di vista sul Festival di Sanremo. Un’idea particolarmente critica la sua che vede nella kermesse una sorta di specchio fedele della società.

“Il Festival di Sanremo – ha detto il filosofo- è lo specchio della società che sta mutando. E’ un infallibile sismografo. Di mutamenti se ne sono registrati molti e decisivi”.

Per Fusaro Sanremo rispecchia la società

Quanto si sta verificando nel festival di oggi a suo avviso rappresenta quasi la naturale conseguenza di ciò che oggi si configura nella società moderna.

“Quello a cui abbiamo assistito – evidenzia –  ieri è stato un osceno spettacolo di post modernizzazione avanzata. In primo piano è emersa l’usuale catechesi globalista tesi a rieducare le plebi al politicamente corretto e all’eticamente corrotto”.

Critiche chiare nei confronti di Amadeus, finito sotto accusa per presunte uscite sessiste. “Più volte – evidenzia Fusaro –  si è cosparso di capo di cenere pagando il suo pegno al verbo unico politicamente corretto”.

Sanremo: Fusaro critica anche Rula Jebreal

“Il non plus ultra della catechesi del nuovo ordine mentale – incalza il filosofo –  è stato raggiunto con Jula Jebreal. La vestale del cosmopolitismo liberista, irriducibile nemica del populismo e del sovranismo. Le democrazie tanto aborrite dai padroni no boarder”.

Chiaro anche l’attacco a Fiorello: “L’aggressione al sacro. A particolare dall’incipit volgare quanto blasfemo di Fiorello. Nei panni di un prete ha penosamente simulato una messa in diretta”.

Ed infine la stilettata conclusiva verso il festival: “E’ utilissimo per comprendere l’abisso di nichilismo e omologazione, di alienazione e di instupidimento in cui l’Occidente è irrimediabilmente precipitato”.