Sardegna, centrodestra e centrosinistra recuperano voti dal M5S

Un'analisi, realizzata dall'Istituto Swg, evidenzia come molti degli elettori che alle elezioni politiche avevano scelto i 5 Stelle si sono astenuti o hanno scelto le grandi coalizioni

Sardegna
Da sinistra: Massimo Zedda, Christian Solinas, Francesco Desogus

Le ultime elezioni regionali in Sardegna, che hanno visto la vittoria del candidato di centrodestra, Christian Solinas, e il crollo del MoVimento 5 Stelle, seppur non sembrano aver minato l’alleanza di governo tra Lega e pentastellati, forniscono alcuni spunti di riflessione. Su tutti, come si evince dall’analisi realizzata dall’Istituto Swg, la diaspora dei votanti del partito guidato dal vicepremier Luigi Di Maio, che si sono riversati verso la Lega o il Partito democratico. Una disaffezione che, stando alle proteste della base grillina, potrebbe essere dovuta alle ultime azioni del MoVimento, come quella di aver votato a favore dell’immunità per Matteo Salvini sul caso Diciotti e al modo in cui è stata condotta la campagna elettorale. Tuttavia, nonostante il risultato favorevole al centrodestra, come ha tenuto a precisare lo stesso Salvini, l’alleanza di governo non è in discussione.

I risultati dei candidati
Il vincitore e neo governatore della Sardegna, il senatore Christian Solinas (Lega), ha raccolto il 47,8 per cento dei consensi. Rispetto alle precedenti elezioni politiche del 2018 quando, in Sardegna, aveva totalizzato il 31,1 per cento, la coalizione di centrodestra ha guadagnato più di 15 punti percentuali.
Analizzando i votanti di questa tornata elettorale rispetto alle politiche del 4 marzo 2018, il 55 per cento era già un elettore del centrodestra, il 20 per cento si era astenuto, un altro 20 per cento era un elettore del M5S, mentre il 3 per cento aveva votato per il centrosinistra e il 2 per cento aveva votato altri partiti.

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(Fonte: Istituto Swg – https://www.swg.it/politicapp)

La coalizione di centrosinistra con il suo candidato, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, ha ricevuto il 32,9 per cento dei voti. Anche in questo caso c’è stato un miglioramento, superiore al 10 per cento (nel 2018 il voto in Sardegna era stato del 20,8 per cento). Come riporta l’analisi dell’Swg, in questa elezione il centrosinistra ha recuperato il 23 per cento dei voti precedentemente andati ai 5 stelle. Solo un 1 per cento aveva votato per il centrodestra, mentre il 5 per cento si era rivolto verso altri partiti. Anche in questo casi, in precedenza, gli astenuti erano stati del 20 per cento.

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(Fonte: Istituto Swg – https://www.swg.it/politicapp)

Il candidato pentastellato, Francesco Desogus, invece, ha ricevuto l’11,2 per cento delle preferenze. Un crollo verticale rispetto a quanto totalizzato dal MoVimento alle elezioni politiche del 2018 (il 42,5 per cento). Di quella percentuale, in queste elezioni, il 20 per cento ha votato per il candidato 5 Stelle, il 17 per cento ha scelto il candidato di centrodestra e il 14 per cento quello di centrosinistra, mentre ben il 42 per cento ha deciso di astenersi e il 7 per cento di rivolgersi verso altri candidati.

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(Fonte: Istituto Swg – https://www.swg.it/politicapp)

In generale, dai dati Swg, analizzando il voto delle varie fasce d’età e classi sociali, la coalizione di centrodestra risulta sempre al primo posto tra i consensi, tranne che per il voto dei millennials che hanno scelto in maggioranza il candidato di centrosinistra (il 43 per cento ha scelto Massimo Zedda, il 31 per cento Christian Solinas e l’11 per cento Francesco Desogus). Il MoVimento 5 Stelle non riesce mai a superare le due coalizioni, raccogliendo la percentuale di voto  più alta fra gli operai (il 19 per cento, contro il 30 per cento a favore del centrosinistra e il 41 per cento del centrodestra). Chi, invece ha voluto esprimere maggiormente il proprio consenso a favore di Christian Solinas sono state le persone appartenenti alle classi popolari (il 57 per cento ha votato per il centrodestra, il 26 per cento per il centrosinistra e l’11 per cento per il MoVimento 5 Stelle).

Come si voterebbe per le europee?
Infine, osservando le intenzioni di voto degli italiani per le prossime elezioni europee, i risultati del sondaggio dell’Istituto Swg vedono come primo partito la Lega al 33,2 per cento, seguita dal MoVimento 5 Stelle al 22,6 per cento. Il Partito democratico, rispetto a un’altra rilevazione dello scorso 18 febbraio, si mantiene stabile con il 18,5 per cento, con + Europa e gli altri partiti di sinistra al 3,1 al 3 per cento dei consensi. Gli altri partiti di centrodestra, Forza Italia e Fratelli d’Italia, invece, ottengono rispettivamente l’8,7 e il 4,3 per cento delle preferenze.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

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