Scissione Pd, Zingaretti: «Ora il compito è portare nel futuro il partito»

Il segretario dem, in un'intervista al Corriere della sera, commenta la scelta di Renzi e parla dei prossimi passi del partito e del nuovo esecutivo giallorosso

scissione Pd

La scissione nel Pd è ormai un dato di fatto, per cui si può solo guardare avanti. È questa l’opinione del segretario dem, Nicola Zingaretti che, in un’intervista al Corriere della sera, commenta la decisione di Matteo Renzi di fondare un nuovo movimento, “Italia Viva”, e traccia la strada che dovrà percorrere il Partito democratico nei prossimi tempi: «Mi dispiace, e penso che sia un errore dividere il Pd, ma al tempo stesso credo che ora il nostro compito sia molto chiaro: è quello di portare nel futuro il Pd. L’Italia ha bisogno del Pd, il Pd ha bisogno di rigenerarsi. Apriamo le porte a chi ha voglia di cambiare. Dal 3 al 6 ottobre siamo nelle piazze e nelle strade. Faremo le tessere, presenteremo la nostre proposte: incontriamo tutti per il Paese che amiamo». Zingaretti, poi, in merito alla possibilità che la decisione di Renzi possa destabilizzare il governo, aggiunge: Mi auguro di no e faremo di tutto perché non sia così. Certo è un rischio, perché con una nuova sigla politica cambia il quadro di governo e io mi appello al senso di responsabilità di tutti».

Rafforzare il rapporto con i 5 Stelle
Il segretario del Pd, prosegue ricordando i passaggi da compiere affinché la nuova alleanza con i 5 Stelle prosegua proficuamente: «Io da quando il governo è partito -spiega Zingaretti- anzi ancora prima, dal mese di agosto, ho detto una cosa molto chiara e cioè che noi dobbiamo, nel comune programma di governo ma anche nella società, rafforzare uno spirito di comunità nei confronti dei 5 Stelle, e questo spirito noi dovremo provare a costruirlo con tutte le forze della maggioranza con contenuti chiari e spirito aperto».

Alleanza anche nel locale
Infine, Zingaretti analizza alcuni aspetti del precedente governo tra 5 Stelle e Lega, parla delle principali idee su cui lavorerà nei prossimi tempi il nuovo esecutivo e commenta l’ipotesi di un allargamento dell’alleanza di governo anche in ambito locale a cominciare dalle prossime elezioni amministrative: «Credo che uno degli errori del governo gialloverde sia stato quello di mantenere cristallizzate le differenze tra le due forze politiche della maggioranza. Questo ha generato mesi di ritardi, incomprensioni e litigi, provocando un danno immenso pagato dall’Italia e dagli italiani. Noi ora dobbiamo fare l’opposto. Cioè maturare un processo politico di confronto, di dialogo e di avvicinamento che porti a dei risultati molto concreti. Come è avvenuto adesso, nelle trattative per la formazione del governo grazie agli sforzi di entrambe le parti, si lavora per alzare gli stipendi degli italiani attraverso il taglio delle tasse, per varare un importante piano casa per le fasce sociali più deboli e aprire una nuova stagione di investimenti per le imprese. Credo che sia segno di grande maturità non rinunciare alle proprie idee ma al contempo non avere paura di confrontarsi e fare altri passi insieme».

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