Scostamento di bilancio, centrodestra vota a favore. Nel nuovo decreto ristori rinvio tasse fino al 30 aprile

Via libera dell’Aula del Senato alla risoluzione di maggioranza che autorizza il nuovo scostamento di bilancio quasi all’unanimità: 278 i voti favorevoli, 4 gli astenuti e 4 i voti contrari. Il centrodestra ha votato a favore. Per questa votazione era richiesta la maggioranza assoluta, pari a Palazzo Madama a quota 161.

Stesso copione in precedenza alla Camera. I voti a favore sono stati 552, nessun contrario, sei gli astenuti. In base alla Costituzione era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea, pari a 316 voti. A seguire dibattito e voto anche al Senato. Sarà dunque una maxi moratoria fiscale l’ultimo atto del governo per ristorare le imprese colpite dalla pandemia. Un intervento “largo”, sia finanziariamente che politicamente. «Lo scostamento di bilancio che in questi minuti si sta votando ci consentirà di intervenire sulle prossime scadenze fiscali attraverso una loro sospensione più larga di quella fatta finora che riguardava solo i settori dei codici Ateco. Stiamo lavorando per il prossimo decreto che userà questi otto miliardi per il rinvio delle scadenze fiscali per tutti i settori economici che hanno subito perdite» ha detto il ministro dell’ economia Roberto Gualtieri al termine dell’incontro bilaterale con l’omologo francese Bruno Le Maire. Stop fino al 30 aprile 2021 alle tasse per chi abbia subito perdite di fatturato a causa del Covid. È la misura che dovrebbe arrivare con il decreto Ristori quater, finanziato con lo scostamento di bilancio approvato dal Parlamento. Il nuovo decreto – su cui è in corso una riunione convocata da Gualtieri con i capigruppo di maggioranza e i sottosegretari all’Economia – confermerà per dicembre le sospensioni già disposte per il mese di novembre per le zone rosse e introdurrà una nuova moratoria fiscale, legata alla crisi Covid: dovrebbe infatti slittare al prossimo 30 aprile il pagamento del secondo acconto Irpef, Ires e Irap previsto per il 30 novembre. La misura dovrebbe valere per chi abbia subito un calo di fatturato del 33% sul semestre. Il decreto dovrebbe essere varato nel Consiglio dei ministri di domenica sera o lunedì mattina. Dopo le aperture del governo, il centrodestra ha sciolto in mattinata le riserve sul comportamento da tenere in Aula. E ha deciso dunque di votare sì allo scostamento. La prima ad aprire è stata Forza Italia. Il voto favorevole è stato comunicato dallo stesso Silvio Berlusconi in un collegamento con i deputati azzurri dopo che il governo ha accolto le proposte avanzate. Del resto già nel corso dell’assemblea del gruppo Forza Italia della Camera era emerso il 25 novembre un netto orientamento favorevole al voto positivo sullo scostamento di bilancio se fossero state accolte dal governo le richieste avanzate sul rinvio delle scadenze fiscali e sulle risorse a fondo perduto per autonomi, professionisti e partite Iva.