Azzolina: “Gli studenti dovranno misurarsi la febbre a casa”

n attesa della riapertura delle scuole di settembre, sono state definite nelle scorse settimane le linee guida per il ritorno in classe per milioni di studenti. Smentita l’ipotesi del plexiglas tra i banchi – si trattava di un pourparler mai ufficiale -, si pensa a come suddividere i ragazzi per evitare aule stracolme non in grado di ottemperare agli obblighi di distanziamento sociale. Ora Lucia Azzolina ha spiegato che la misurazione febbre sugli alunni non sarà effettuata all’ingresso negli istituti.

«Il Comitato tecnico-scientifico del ministero della Salute ci ha messo nero su bianco che la misurazione della temperatura verrà fatta a casa dalle famiglie – ha spiegato Lucia Azzolina nella sua intervista a Tv2000 -. Tutto ciò nasce da un principio di responsabilizzazione: le famiglie responsabilizzate misureranno la temperatura ai propri figli e chiaramente se avranno 37,5 non potranno essere portati a scuola». Nessuna fila all’ingresso dei vari istituti per misurare la temperatura dei ragazzi.