Scuola, Confcommercio: contro il caro libri detrazioni fiscali come per le spese mediche

Secondo un'elaborazione della Conferderazione, i libri di testo pesano, in media, sulle tasche delle famiglie italiane 0,51 euro al giorno per un figlio alle scuole medie e 0,64 euro per l'intero ciclo delle superiori

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Le famiglie italiane per i libri di testo del prossimo anno scolastico 2018/2019 al netto di vocabolari e testi consigliati spenderanno 0,51 euro al giorno in media per un figlio alle scuole medie, cifra che per l’intero ciclo delle superiori diventa pari a 0,64 euro. E’ quanto emerge dai dati elaborati per conto di Ali-Confcommercio da Rinascita Informatica. Per questo, ribadisce il presidente Paolo Ambrosini, «le famiglie dovrebbero essere sostenute nell’impegno educativo dei loro figli con forme di detrazione fiscale al pari, ad esempio, delle spese mediche e per la palestra».

Come ricorda Confcommercio, nell’acquisto dei testi è importante verificare quali siano i testi obbligatori e quelli semplicemente “consigliati”, ponendo attenzione alle offerte della grande distribuzione organizzata: possono essere economicamente vantaggiose, ma a volte il servizio post-vendita non è tempestivo come quello delle librerie e cartolibrerie che garantiscono tutto l’anno un migliore servizio e rapporto qualità-prezzo. Per chi si rivolge invece al mercato dell’usato, è consigliabile verificare che l’edizione del libro sia aggiornata e dotata di allegati ed eventuali cd. Se invece si acquista un testo nuovo occorre informarsi sui tempi di consegna: è già capitato che i libri siano arrivati a lezioni già iniziate. In tutto questo, nelle librerie e cartolibrerie il personale è sempre a disposizione, offrendo un servizio che dura tutto l’anno.

«La scuola è per i nostri figli un’opportunità di crescita e un percorso che li porterà un domani ad essere cittadini del mondo», sottolinea Ambrosini. «I libri di testo in questo percorso di crescita e formazione sono un importante strumento e credo che anziché criticarne il costo sarebbe più utile richiederne il reale utilizzo, dato che non esiste l’obbligo dell’adozione. Ciò premesso, come librai italiani siamo da sempre convinti che le famiglie debbano essere sostenute nell’impegno educativo dei loro figli con forme di detrazione fiscale al pari, ad esempio, delle spese mediche e per la palestra. Sono anni che proponiamo questa misura, ma sempre ci viene detto che costa troppo, poi però ogni anno leggiamo che i soldi per altri interventi ci sono: la politica, il governo, le istituzioni ci dicano con chiarezza se intendono sostenere le famiglie nella formazione dei loro figli! Quello che come librai possiamo fare, oltre a continuare a proporre la detrazione fiscale nelle sedi istituzionali, è offrire agli studenti, alle loro famiglie e alla scuola la competenza e la professionalità del nostro servizio tutto l’anno, convinti come siamo che la prima vera forma di risparmio è il servizio».

Mentre per Carlo De Masi, presidente Adiconsum, «le prescrizioni ministeriali relative ai libri di testo per il nuovo anno scolastico sono chiare. Il rispetto dei tetti di spesa e l’adozione di strumenti alternativi e di materiale didattico digitale, se correttamente attuati, possono consentire una limitazione significativa dei costi. E’ utile orientare le proprie scelte d’acquisto non solo in base al prezzo ma anche alla qualità del prodotto e all’affidabilità del servizio post vendita». Ricorda, infine, Medardo Montaguti, presidente di Federcartolai-Confcommercio che «grazie ad un rinnovato accordo con il ministero (MIUR), per tutti gli studenti possessori della Carta dello Studente, verrà riservato uno sconto generico del 10 per cento su tutti i prodotti di cancelleria (eccetto libri di testo)».

(Fonte: AdnKronos)

 

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