Scuola e disabilità: due mondi che non si incontrano

L’Istat fotografa il sistema Italia: la parola inclusione non è di casa per i 272.167 alunni che hanno bisogno di sostegno in aula e fuori

scuola

L’Italia non è un Paese a misura di disabile. Nemmeno dentro la scuola, nemmeno per i più piccoli. I numeri parlano chiaro: meno 1 una scuola su 3 è accessibile. L’Istat, infatti, ha confermato che soltanto il 32 per cento delle scuole risulta accessibile dal punto di vista delle barriere fisiche e che la situazione più negativa si trova del Mezzogiorno, dove solo il 26 per cento delle strutture è a norma. Insomma, la parola inclusione non è di casa per i 272.167 alunni che hanno bisogno di sostegno in aula e fuori. Campania e Molise si dividono la maglia nera per la più bassa presenza di scuole accessibili (22 per cento). Il problema più frequente è la disabilità intellettiva che riguarda quasi la metà degli alunni con sostegno (46 per cento); seguono i disturbi dello sviluppo e quelli del linguaggio (rispettivamente 25 per cento e 20 per cento). Molti gli alunni che hanno più di un problema di salute (48 per cento). I dati riferiscono all’anno scolastico 2017/2018: per la prima volta l’indagine dell’Istat sull’inclusione ha esteso il campo di osservazione anche alla scuola dell’infanzia e alla scuola secondaria di secondo grado.   

Dramma ascensori
Ascensori, bagni e scale non adatti ai disabili. Ecco le barriere principiali per i giovani che frequentano le scuole italiane. La più diffusa è proprio la mancanza di un ascensore o la presenza di un ascensore non adatto al trasporto delle persone con disabilità (63 per cento); meno frequenti sono le scuole sprovviste di bagni a norma (30 per cento), rampe esterne (23 per cento) o servoscala (21 per cento). Rari i casi in cui si riscontra la presenza di scale o porte non a norma (rispettivamente 7 per cento e 4 per cento).    

Altre mancanze
Il problema dell’accessibilità si allarga ancora di più se si considerano anche le barriere senso-percettive, cioè segnali acustici per non vedenti, segnalazioni visive per sordi e non udenti, mappe a rilievo e percorsi tattili. In Italia solo il 18 per cento delle scuole mette questi strumenti a disposizione degli alunni. Traduzione: poco meno di 2 scuole ogni 10. Escludendo le scuole d’infanzia, va inoltre segnalato che 1 istituto su 4 risulta carente di postazioni informatiche destinate agli studenti con sostegno.   

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