Scuola: è scontro tra sindacati ed Azzolina su graduatorie

“Un errore la campagna elettorale sulle scuole”. Sul tema “serve un grande patto Paese “. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell’informativa alla Camera. Speranza ha poi evidenziato che il Paese ha retto e che il lockdown ha funzionato “contribuendo a piegare la curva e ponendoci in vantaggio competitivo rispetto ad altri Paesi”.

E’ di nuovo alta la tensione tra i sindacati della scuola e la ministra Lucia Azzolina. Terreno di scontro dell’ennesimo braccio di ferro sono le Graduatorie dei supplenti (Gps) che quest’anno per la prima volta sono state interamente digitalizzate. Sono oltre 753 mila gli aspiranti che hanno chiesto, dal 22 luglio al 6 agosto, l’iscrizione nelle graduatorie, per un totale di quasi due milioni di domande visto che gli insegnanti potevano iscriversi per più classi di concorso. Ad accendere la miccia è stata la parziale pubblicazione delle graduatorie da parte degli Uffici territoriali da cui – secondo i sindacati – sono emersi “evidenti errori nei punteggi” ed un caos tale da essere foriero di innumerevoli ricorsi.

E così le principali 5 sigle sindacali del settore (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal, e Gilda Unams) hanno scritto alla ministra Azzolina un telegramma, che è un “atto di messa e mora e diffida”, per chiedere di non utilizzare le graduatorie digilitalizzate e di ritornare ai vecchi elenchi. Immediata la replica dell’Azzolina: “Insensato parlare di caos” visto che “le segnalazioni sono pochissime” e ” tutte in via di risoluzione”, ha detto, garantendo che le nomine per i supplenti avverranno entro il 14 settembre, come stabilito. Anzi a giudizio della ministra la novità della digitalizzazione “consentirà nomine più rapide” ed ha “permesso, in sede di valutazione delle domande presentate, di rilevare subito eventuali anomalie e dichiarazioni nulle”. “Tutte le richieste sono state valutate e hanno portato all’esclusione – ha sottolineato Azzolina – di quasi 40 mila domande che presentavano anomalie” ed ha “consentito, ad esempio di individuare più rapidamente la dichiarazione di titoli inesistenti da parte di alcuni aspiranti a garanzia di tutte e tutti coloro che, invece, hanno presentato correttamente la loro domanda”.