Scuola, per il 60 per cento degli italiani il sistema va riformato

E' quanto si evince da un sondaggio realizzato dall'Istituto Swg che ha analizzato l'opinione dei cittadini in merito al livello dell'istruzione nel nostro Paese

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Puntare su una scuola e un’università di qualità. È stato questo uno dei punti del programma di governo presentato dal premier, Giuseppe Conte, durante il discorso per la fiducia alle Camere: «Nelle scuole occorre intervenire per migliorare la didattica e per contrastare la dispersione scolastica e il precariato». E un’altra parola chiave è innovazione, come spiegato dal neo ministro per l’Istruzione Lorenzo Fioramonti, in occasione della presentazione della Fiera “Didacta”, evento che si terrà a Firenze dal 9 all’11 ottobre: «L’innovazione sarà al centro del mio mandato, darà dedicata a fare formazione in modo diverso, allegro, divertente e in vista delle grandi sfide che ci attendono nei prossimi anni». Una di queste è sicuramente quella di sensibilizzare i giovani su temi importanti come i cambiamenti climatici: «Sono convinto – ha aggiunto – che l’educazione può cambiare il mondo e salvare il pianeta. Le visioni e i modelli del passato non sono più adeguati. Se stiamo attenti alla sfida che ci stanno lanciando i giovani, con la volontà di cambiamento che stanno mostrando i giovani sul clima, possiamo cambiare le cose».

Un sistema da riformare radicalmente
E l’Istituto Swg, tramite un sondaggio che ha coinvolto un campione rappresentativo di 1000 individui, ha sondato l’opinione degli italiani sul sistema scolastico del nostro Paese. Secondo la maggioranza degli intervistati, pari al 61 per cento, c’è bisogno di cambiamenti radicali, mentre per il 28 per cento c’è bisogno soltanto di piccoli aggiustamenti. Infine, il 5 per cento crede che non siano necessari cambiamenti e che il sistema vada lasciato com’è, mentre il 6 per cento non ha espresso un’opinione precisa sul quesito.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)