Seggiolini anti abbandono, i chiarimenti della polizia su obbligo e multe

I dispositivi possono essere già integrati nel seggiolino, possono costituire una dotazione di base o un accessorio del veicolo, oppure essere indipendenti sia dal seggiolino sia dal veicolo

seggiolini

E’ entrato in vigore oggi, giovedì 7 novembre, il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che definisce le caratteristiche tecnico-costruttive dei dispositivi antiabbandono per bambini. L’entrata in vigore del decreto comporta anche l’immediato obbligo per i conducenti dei veicoli sui quali devono essere installati i seggiolini che trasportino un bambino di età inferiore a quattro anni di far uso, anche di apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l’abbandono del minore all’interno del veicolo stesso. Un “colpo di scena” che ha spiazzato produttori e famiglie. L’entrata in vigore dell’obbligo, infatti, era attesa per marzo 2020. E, invece, la novità è contenuta nella circolare del ministero dell’Interno 300/A/9434/19/109/12/3/4/1, che è stata diramata ieri, 6 novembre.

Le spiegazioni della polizia
Per fare chiarezza sulla questione ed evitare di gettare nel panico migliaia di famiglie, è intervenuta direttamente la polizia.

«Secondo quanto previsto dal decreto i dispositivi possono essere già integrati nel seggiolino, possono costituire una dotazione di base o un accessorio del veicolo, oppure essere indipendenti sia dal seggiolino sia dal veicolo. Non necessitano di omologazione, ma devono essere conformi alle prescrizioni tecniche riportate nell’allegato A al decreto – spiega una nota ufficiale – . In particolare, l’antiabbandono deve dare un segnale di allarme idoneo ad attirare tempestivamente l’attenzione del conducente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo, nonché avere la capacità di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente. Prima dell’acquisto del dispositivo è consigliabile verificare la conformità alle caratteristiche tecniche previste dalla norma consultando la documentazione tecnica eventualmente messa a disposizione dal fabbricante».

 

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