Seggiolini salva bebè, slitta l’obbligo. Meloni: «Colpa di Toninelli»

Per una questione burocratica la legge non entrerà in vigore il 1° luglio di quest’anno

seggiolini

Discorso rinviato per i seggiolini salva bebè, per l’obbligo per il conducente che trasporta un bambino di età inferiore ai 4 anni di assicurarlo al sedile con un sistema di ritenuta con allarme volto a prevenire l’abbandono del piccolo in auto. Per una questione burocratica la legge non entrerà in vigore il 1° luglio di quest’anno. La nuova data? Di certo non prima del 19 novembre del 2019…  

L’iter della legge 
Altroconsumo ha spiegato nel dettaglio cosa è successo in questi mesi ai seggiolini salva bebè: «La normativa dello scorso ottobre si è limitata a introdurre l’obbligatorietà di questi sistemi rimandando ogni decisione sulle caratteristiche tecniche che questi dispositivi devono avere a un decreto attuativo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il decreto attuativo (che doveva arrivare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, qundi entro il 27 dicembre 2018) ha in realtà visto la luce sottoforma di bozza di testo solo il 21 gennaio di quest’anno. Il testo, che è stato inviato per eventuali aggiustamenti all’ufficio Tris, il sistema di informazione sulle regolamentazioni tecniche della Commissione Europea, sarebbe dovuto rimanere fino al 22 aprile, ma a causa di una proroga ci rimarrà invece fino al 22 luglio, per poi finire al Consiglio di Stato che dovrà dare parere positivo affinché venga pubblicato. Da quel momento dovranno passare altri 120 giorni affinché le disposizioni di legge sui sistemi anti abbandono entrino in vigore». 

Meloni contro Toninelli 
Non si è fatto attendere il pensiero di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia e e prima firmataria della legge salva bebè, che si è scagliata contro Danilo Toninelli, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: «Sono scioccata, perché stiamo parlando di una legge di civiltà, approvata all’unanimità dal Parlamento che non entrerà in vigore perché il ministro Toninelli non è stato in grado di scrivere un decreto attuativo. Sono sconcertata». 

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