Serie A, Gravina: “Assegneremo lo scudetto, ingestibile 22 squadre. Ripartiremo al più presto”

Gabriele Gravina ha dettato la linea politica prima di dare il via alla riunione allargata a tutte le “componenti” del calcio italiano: tentare (quasi) l’impossibile per finire la stagione anche ben oltre il 30 giugno e, nel caso fosse impossibile, mantenere il valore delle competizioni fin qui disputate. Assegnando comunque, in poche parole, lo scudetto. «C’è un piano al quale abbiamo dato priorità assoluta – ha spiegato il presidente Figc a Sky -. Saremmo tutti contenti di finire le stagioni sul campo. Siamo in contatto con la Fifa per le proroghe sui contratti qualora si debba andare oltre il 30 giugno. Dobbiamo trovare una soluzione e l’ideale sarebbe andare fino al 30 luglio. Dobbiamo attenerci al rispetto delle ordinanze e di quello che arriva dalle massime cariche politiche e scientifiche. Se non si potrà giocare vorremmo salvare comunque il valore della competizione sportiva che è stata raggiunta sul campo. A chi andrebbe lo scudetto?  Ne stiamo parlando ma spetta al Consiglio Federale decidere. Dobbiamo comunque arrivare alla definizione degli organici per la prossima stagione, dalle Coppe europee a promozioni e retrocessioni».

SERIE A 22 SQUADRE? INGESTIBILE!

L’ipotesi di passare ad una Serie A a 22 squadre – ha proseguito Gravina – dovrebbe confrontarsi con un campionato che probabilmente partirà già in ritardo e dovrà comunque finire a maggio 2021 per l’Europeo: mi apparirebbe cosa schizofrenica avere l’esigenza di giocare meno partite e fare una A con 22 squadre. Sarebbe un campionato ingestibile. Sono preoccupato per tutto il calcio, la A, la B, la C e il mondo dilettantistico – dice ancora Gravina -. Anzi, comincerei da lì perché è un settore che rischia di perdere oltre tremila società: un disastro”

QUANDO RIPARTIRE?

“Ci siamo già attivati per chiedere a Uefa e Fifa la possibilità di sforare la deadline del 30 giugno. L’ipotesi è arrivare fino al 30 luglio con ripartenza del campionato nel mese di maggio”, ha spiegato Gravina. “Noi vogliamo dare priorità assoluta al valore della competizione sportiva, ma certo dobbiamo rispettare le ordinanze, le indicazioni che arrivano dalle massime autorità politiche e scientifiche. Se non si potrà giocare, faremo una serie di riflessioni per salvare comunque il valore della competizione sportiva finora raggiunta sul campo. Ma permettetemi di essere ottimista. Se verrà assegnato lo scudetto se non si riprenderà a giocare? Nel caso ne parleremo in Consiglio federale”.